21 ottobre 2026

Medici di base, anche Pieve d'Olmi e Isola Dovarese restano scoperti. "Per ora due medici provvisori, ma speriamo che si risolva presto". Il 27 conferenza dei sindaci cremonesi con ASST

Ancora due ambulatori territoriali su cui si accende un grande punto di domanda: Pieve d'Olmi e Isola Dovarese, dove dal prossimo 26 ottobre il medico di famgilia, dottor Stefano Baldini, terminerà il suo incarico a tempo determinato. Situazione simile anche a Grumello Cremonese (leggi qui), dove la mancanza del medico diventa anche caso politico, con tanto di interrogazione al sindaco da parte del gruppo di minoranza.

Se solo pochi giorni fa avevamo raccolto il disagio di Pescarolo e Cicognolo (leggi qui), dove addirittura sono stati affissi cartelloni di protesta in cui si informano i cittadini che è "vietato" ammalarsi perchè da anni ormai manca l'ambulatorio e i cittadini sono costretti ad arrangiarsi girando sul territorio presso altri ambulatori di riferimento, tra cui erano stati indicati anche quelli di Pieve ed Isola, che ora però dalla prossima settimana non avranno più un medico fisso.

Ovviamente l'augurio degli amministratori è che la provvisorietà dei medici che sostituiranno il dottor Baldini si risolva presto e che si possa insediare un nuovo medico ma purtroppo il problema della carenza di medici di base sta diventando strutturale, con un numero di professionisti che tende sempre più a ridursi e che vede sempre meno giovani che scelgono la specializzazione del medico di medicina generale. Anche di questo si parlerà nella prossima conferenza dei sindaci convocata da ASST per martedì 27 ottobre, in cui verranno analizzati anche i dati relativi ai medici di base del territorio cremonese per anticipare l'evoluzione della situazione negli anni a venire e capire le esigenze del territorio.

Tornando a Pieve ed Isola per ora la situazione sarà sanata dalla presenza di medici provvisori che quantomeno manterranno aperti i due ambulatori ed ai quali i cittadini potranno rivolgersi intanto che si chiarisce se a Pieve ed Isola sarà assegnato un medico o se invece gli assistiti dovranno effettuare una nuova scelta tra i Medici con disponibilità. A Pieve D'Olmi (Piazza XXV Aprile, 8), l'ambulatorio sarà aperto nei giorni di martedì (dalle 14.00 alle 18.00) e venerdì (dalle 8.00 alle 12.00), con accesso previo appuntamento telefonico da fissare chiamando il numero 0372 626 131 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 11.00; a Isola Dovarese (Largo della Vittoria, 4) invece l'ambulatorio provvisorio sarà il mercoledì dalle 8.00 alle 12.00, sempre con accesso previo appuntamento telefonico da fissare chiamando il numero 346 376 8793 il lunedì e il martedì dalle 10.00 alle 12.00.

In entrambi gli ambulatori, è necessario che gli assistiti portino con sé la tessera sanitaria, la documentazione cartacea relativa ad eventuali esenzioni per reddito o patologia, referti di visite o esami recenti e l’elenco aggiornato dei farmaci assunti.

L'invito di ASST è quello di effettuare una nuova scelta tra i medici con disponibilità mentre per garantire la continuità assistenziale ai cittadini che, temporaneamente, non dispongono ancora di un Medico di Medicina Generale, è attivo l'Ambulatorio Diurno della Casa di Comunità di Cremona (Via San Sebastiano, 14 - Edificio B), a cui si accede solo su appuntamento, telefonando al numero 0372 408 778 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30.

 

 

 

Michela Garatti


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commenti


Vacchelli Rosella

21 ottobre 2026 14:47

I sindaci sono convocati martedì 27 ottobre "per analizzare i dati relativi ai medici di base del territorio, attuali e in prospettiva per gli anni a venire, e per capire le esigenze del territorio".
Ma sono proprio queste 'esigenze del territorio' che non si sono volute ostinatamente capire da parte delle forze politiche tutte e da parte degli stessi sindaci .
Personalmente e con il Comitato che rappresento abbiamo contattato 49 sindaci sul territorio per invitarli a riconsiderare o a ponderare meglio l'assenso ad un progetto così impattante sui destini sanitari di 200 000 Cremonesi e Casalaschi e abbiamo scoperto che nessuno si era impegnato a leggere e che di conseguenza nessuno conosceva il "Progetto funzionale" del nuovo ospedale vale a dire la ragione e gli obiettivi del progetto stesso.
La tragedia del Covid che il nostro territorio ha pagato come nessun altro al mondo in numero di morti in percentuale aveva messo a fuoco i veri bisogni del territorio: una sanità territoriale capillare ed efficace.
I soldi del PNRR servivano a finanziare proprio questo tipo di strutture.
Qui sul nostro territorio si è preferito puntare sul mega progetto di un nuovo ospedale che scaricherà 25 000 giornate di degenza per acuti dell'area medica e chirurgica , la prevenzione e la cronicità in una delle province col tasso di cronicità più alto su un territorio che resta pericolosamente sguarnito di presidi di assistenza e che la prossima ondata pandemica travolgerà di nuovo.
" Comitato per la difesa della sanità pubblica e dell'ospedale di Cremona"