Schubert ultimo e monumentale, con il Trio Edoné, ha aperto il Salotto della Camerata
Il Salotto della Camerata (La stanza del pensiero) si è aperto, splendidamente, con quello che viene considerato, dalla critica musicale, il testamento spirituale e musicale di Franz Schubert: ovvero il Trio in Mi bemolle maggiore per pianoforte, violino e violoncello, D. 929 opera 100.
Opera talmente monumentale per la categoria della musica da camera che l’editore di Schubert gli chiese addirittura di ridurre l’ultimo movimento. Musica meravigliosa utilizzata, a piene mani, anche dalla cinematografica più dotta e più conosciuta. Composizione creata a pochi mesi dalla morte, si era nel novembre del 1827, riassume antologicamente tutti gli elementi della poetica schubertiana.
A riproporre questa incredibile pagina musicale il Trio Edoné con Paolo Ghidoni, violino; Marco Perini, violoncello e Ruggero Ruocco, pianoforte.
Un ensemble di grande caratura tecnica. Ma non solo. Di altrettanto spessore interpretativo. A cominciare da quell’imperioso Allegro in forma di ‘sonata’ dove al Trio non è di certo mancata la forza dell’esposizione tematica di natura beethoveniana , unita a quella dolcezza dello Schubert maturo, per non dire malinconicamente ‘finale’. Intenso nell’Andante con moto il violoncello di Marco Perini chiamato a raccontare un tema struggente, anticipatore, per molti versi, della scrittura cameristica dei compositori minimalisti d’oltreoceano del secolo scorso. Stessa dolcezza, nello stesso tema la tastiera di Ruggero Ruocco. Piacevolissime anche le sonorità scelte per lo Scherzando e il Trio, grandi perle dove il lessico di Schubert subisce quelle metamorfosi che transitando da un’ironia d tema popolare sfociano in tempeste oramai fortemente romantiche. Grande compattezza di suono anche nell’Allegro moderato che richiama e riassume il primo movimento. Bis beethoveniano con molti applausi.
La rassegna de La Camerata proseguirà l’ 11 novembre, con Meera Varghese, soprano e Cristina Palmas, pianoforte; il 26 novembre, con Il Cinquino (Quintetto di ottoni), il 12 dicembre con un concerto de La Camerata (ore 20,45), il 31 marzo 2027 con Elena di Marino, soprano e Marina Bonetti, arpa doppia a tre ordini; il 14 aprile con Silvia Puggioni, clarinetto e Marco Rinaudo, pianoforte, il 28 aprile con Arioso Furioso Trio (Flauto, Fagotto ed Arpa) per concludersiil 15 maggio con un concerto del complesso vocale e strumentale alle ore 20.45. Gli appuntamenti con la musica da camera saranno tutti alla sede della Camerata (via Aselli n.63) e avranno inizio alle 18.30. Gli appuntamenti del gruppo vocale e strumentale sono fissati alle 20.45.
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