6 maggio 2026

Truffe on-line: non si ferma l'elenco delle segnalazioni in tutta la provincia. Dal casalasco al cremasco, si moltiplicano le truffe tentate e quelle messe a segno

Quasi non passa giorno che la cronaca non riporti notizie di truffe ai danni di persone "agganciate" tramite strumenti digitali: dai social alle vendite on-line, le tecniche messe in campo sono diverse ed articolate. Dalle voci sintetiche usate per contatti telefonici di sedicenti parenti ai pagamenti digitali richiesti nelle compravendite, dai messaggi sulle app di messaggistica alle mail truffa. Questi gli ultimi due fatti segnalati nel casalasco e nel cremasco.

Gussola

Il truffatore, un uomo di 22 anni domiciliato in provincia di Parma, ha utilizzato i documenti di un uomo per attivare una carta di credito, a sua insaputa, ed effettua delle transazioni. . L’indagine ha preso avvio a seguito della querela sporta presso i Carabinieri di Gussola a metà marzo scorso da un uomo del posto che aveva riferito ai militari di avere conosciuto un uomo attraverso un social network. Aveva spiegato anche di avere scambiato dei messaggi con questa persona, che aveva detto di essere un esperto di trading online e gli aveva promesso dei facili guadagni attraverso la compravendita di strumenti finanziari. I due si erano scambiati il numero di telefono e si erano sentiti.

Nella telefonata, il truffatore aveva detto alla vittima che avrebbe dovuto attivare una carta prepagata e aveva chiesto la foto dei documenti di identità della parte lesa. Ma con quel documento, ad insaputa della vittima, il truffatore aveva attivato una carta di credito con un fido di alcune migliaia di euro che aveva utilizzato per effettuare delle transazioni. Capito quanto era accaduto, l’uomo aveva presentato la denuncia presso la caserma di Gussola, che aveva consentito ai militari di attivare le indagini. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che il numero di telefono ed il profilo del social network utilizzati dal presunto truffatore erano in uso proprio al 22enne. All’esito delle verifiche, l’uomo è stato denunciato per truffa.

Romanengo

Vittima della truffa un uomo che aveva messo in vendita un orologio su un social, ma il finto acquirente ha convinto l'uomo ad effettuare dei bonifici per oltre 4.000 euro. I Carabinieri di Romanengo hanno denunciato per truffa una donna di 35 anni, residente in provincia di Roma e con precedenti di polizia a carico. L’indagine ha preso avvio a seguito della querela sporta qualche tempo fa da un residente che aveva pubblicato su social network una proposta di vendita di un orologio. Era stato contattato telefonicamente da una persona interessata all’acquisto e si erano accordati su prezzo e modalità di spedizione.

Ma l’interlocutore aveva detto alla vittima che, per far risultare un regolare acquisto per la propria azienda, quest’ultima avrebbe dovuto effettuare un bonifico alle coordinate bancarie che aveva fornito. Per assecondare la richiesta del presunto acquirente, la parte lesa si era diretta in banca e aveva seguito le istruzioni fornite dall’interlocutore, effettuando tutte le operazioni che quest’ultimo chiedeva di fare, Ma sull’applicazione della sua banca aveva ricevuto diverse notifiche di numerosi addebiti sul suo conto, per una somma complessiva di circa 4.000 euro. Accortosi di essere stato truffato, l’uomo aveva presentato la denuncia presso la caserma di Romanengo che aveva consentito ai militari di attivare le indagini, accertando che titolare del conto corrente sul quale erano confluiti i soldi era la 35enne, che è stata denunciata per truffa.

 


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