14 giugno 2021

Autostrada Cr-Mn, il presidente di Stradivaria, replica a Fontana: “Nessuna liquidazione, serve accordo. Sono i nostri soci a decidere"

Non proprio un fulmine a ciel sereno, ma poco ci manca. L'annuncio del presidente della Regione, Attilio Fontana, che a Cremona giusto pochi giorni fa ha chiarito l'intenzione di “liquidare” Stradivaria per individuare un altro soggetto con il quale proseguire l'iter per la realizzazione dell'autostrada Cremona/Mantova, ha inevitabilmente innescato una serie di reazioni. E se il parlamentare del Pd, Luciano Pizzetti ha subito “benedetto” l'operato di Regione Lombardia, di tutt'altro avviso è il Movimento 5 Stelle, che parla di “ennesima presa in giro per i cittadini”.

Ma come la pensa il diretto interessato, ossia Stradivaria Spa, la società di diritto privato che ha realizzato il progetto per l'autostrada e che rischia ora di vedersi estromettere dall'iter? Il presidente di Stradivaria, Carlo Vezzini, non si scompone e misura le parole commentando l'annuncio del governatore.

“Anzitutto – osserva Vezzini – ringrazio il presidente Fontana perché ha sottolineato la bontà del progetto elaborato da Stradivaria (progetto definito “tecnicamente valido, ma finanziariamente debole” da Fontana; ndr). Voglio ricordare che si tratta di un progetto definitivo e pronto per passare in conferenza di servizi per poi passare al progetto esecutivo. Inoltre, il nostro progetto gode già della valutazione di impatto ambientale, per dire che è stato elaborato con tutti i crismi”.

Nonostante questo, Fontana proprio durante la sua visita a Cremona il 9 giugno ha annunciato che si valuterà l'ipotesi di una gara per individuare il nuovo concessionario. Il governatore ha parlato di “liquidazione”, ammettendo subito che si tratta di un termine improprio e che si ipotizza un indennizzo a Stradivaria pari a circa 20 milioni di euro, sebbene, stando anche a quanto riportato in questi giorni da Il Fatto Quotidiano, in realtà i costi sostenuti dalla concessionaria sarebbero pari ad almeno 25 milioni.

Più che di liquidazione, di revoca della concessione o di risoluzione – commenta Vezzini senza entrare nell'aspetto economico, ossia senza ipotizzare cifre – si tratta di un accordo bilaterale. Un accordo peraltro complesso che deve passare il vaglio degli organi societari. Non c'è niente di già firmato: sono i soci di Stradivaria che dovranno valutare la proposta”. Una proposta, precisa il presidente della concessionaria, che prevede di fatto l'acquisizione del progetto (di proprietà di Stradivaria, appunto) da parte non tanto della Regione Lombardia, quanto da parte di ARIA, ossia l'Azienda regionale per l'innovazione, emanazione della Regione.

Dunque, il percorso non pare così semplice e rapido come lasciato intendere da Fontana. “Stradivaria – ricorda infatti Vezzini – è un soggetto di diritto privato. Ha un suo Cda e una sua Assemblea dei soci. Sono questi organismi che valuteranno i pro e i contro dell'operazione e decideranno di conseguenza”.

Sul fatto che una rottura fosse nell'aria, Vezzini non si scompone: “Abbiamo sempre tenuto aperte più vie. Nel 2018, ad esempio, di sparlava di un contenzioso con la Regione, ma nel 2019 si è sbloccata la situazione. Va tuttavia ricordato che il rapporto tra Stradivaria e ARIA è regolamentato da una convenzione del 2007 e che Stradivaria è stata creata appositamente per progettare e gestire l'autostrada Cremona-Mantova, quindi la Regione non si può ritirare e basta”.

Passaggio non di poco conto, quest'ultimo, sebbene Vezzini lo riassuma in poche e misurate parole. Non a caso, sempre molto serenamente, aggiunge: “Ci sono diritti e ci sono doveri. Adesso c'è in campo questa opportunità e il confronto con ARIA è costruttivo e aperto”.

Un modo gentile, insomma, per dire a Fontana che il passaggio annunciato qui a Cremona non è poi così automatico e scontato.

Federico Centenari


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