26 gennaio 2026

Bagnolo Cremasco, Fratelli d'Italia e Lega chiedo chiarimenti al sindaco sul nuovo centro culturale islamico aperto pochi giorni fa. "Fortemente identitario: favorisce davvero l'integrazione?"

A Crema è polemica politica sulla recente apertura di un centro culturale islamico a Bagnolo Cremasco. Fratelli d'Italia e Lega  chiedono all'unisono che si apra un dibattito sull'opportunità di un nuovo centro e sulla gestione dello stesso. Questo il comunicato inoltrato:

"Il circolo di Fratelli d’Italia di Chieve e Lega per Salvini premier sezione di Bagnolo Cremasco in qualità di rappresentanti politici del territorio, ritengono opportuno avviare una riflessione pubblica sulla recente apertura di un centro culturale islamico nel comune di Bagnolo Cremasco. Il presente comunicato non intende mettere in discussione la libertà religiosa, costituzionalmente garantita, ma valutare l’impatto della struttura sui processi di integrazione, coesione sociale e sulle politiche culturali locali.

Si ritiene legittimo interrogarsi se centri culturali a forte connotazione identitaria favoriscano realmente l’integrazione o se, al contrario, possano incentivare dinamiche di chiusura e auto-referenzialità. L’integrazione si costruisce principalmente attraverso spazi e percorsi condivisi; la moltiplicazione di luoghi riservati a singole comunità rischia di ridurre le occasioni di interazione con il resto della cittadinanza.

Il territorio dispone già di spazi di aggregazione aperti e consolidati, come oratori e strutture comunali, da tempo frequentati anche da cittadini di diversa provenienza culturale. Si pone quindi il tema dell’effettiva necessità di una nuova struttura dedicata, rispetto alla possibilità di valorizzare maggiormente gli spazi già presenti in un’ottica di condivisione e dialogo.

Qualora il centro svolga anche funzioni religiose, esso risulta assimilabile ad altre strutture confessionali presenti sul territorio, come chiese e oratori. Si richiede pertanto chiarezza sulle modalità di accesso, sul grado di apertura alla cittadinanza e sul rispetto del principio di parità di trattamento, soprattutto in relazione a eventuali concessioni, agevolazioni o collaborazioni con enti pubblici.

Merita attenzione la previsione di corsi di alfabetizzazione all’interno del centro. Qualora tali attività siano rivolte a persone stabilmente presenti sul territorio, già inserite nel sistema scolastico o sociale pubblico, appare legittimo chiedersi perché non vengano organizzate dal Comune o da enti pubblici competenti, eventualmente in collaborazione con associazioni, in un contesto laico e condiviso. Una gestione interna esclusiva potrebbe infatti risultare poco coerente con il normale svolgimento delle attività educative in una comunità laica.

Crediamo che l’amministrazione comunale debba impegnarsi a:

  • avviare un confronto istituzionale con i promotori del centro;
  • verificare finalità e modalità delle attività proposte;
  • garantire integrazione, laicità, trasparenza e parità di trattamento;
  • valutare soluzioni che favoriscano la condivisione degli spazi e il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche".

firmato

Silvani Luigi, presidente Fratelli d’Italia Chieve - Lega per Salvini premier Bagnolo Cremasco


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