Cremona, indagati per furto un 55enne e una 30enne: sarebbero i responsabili dei raid ai garage di via Giuseppina dello scorso gennaio. Ben 54 tentativi di effrazione, la maggior parte andati a segno
Nella mattina del 10 marzo scorso, personale della Polizia di Stato di Cremona ha eseguito perquisizioni delegate dalla locale Procura della Repubblica nelle abitazioni e nei luoghi nella disponibilità di due cittadini italiani, un uomo di 55 anni e una donna di 30 anni, indagati per furto aggravato.
L'attività d'indagine svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Cremona ha consentito, grazie anche all'analisi delle immagini dell'impianto di videosorveglianza cittadino, di individuare i due soggetti quali presunti responsabili di ben 54 furti tentati e consumati lo scorso 25 gennaio nell'"area garage" seminterrata di un condominio sito in via Giuseppina, ove in data odierna è stata rintracciata, tra l'altro, la stessa indagata.
Le perquisizioni hanno consentito di sequestrare diversi arnesi atti allo scasso (tronchesi, trapano, telecomando a infrarossi, cacciaviti, grimaldelli ecc.), nonché diversa merce provento dei furti, tra cui utensili da lavoro, bigiotteria, un orologio, indumenti, telefoni cellulari, una bicicletta ecc..
I responsabili, per giungere sul posto, avevano utilizzato un'autovettura Dacia di colore bianco, denunciata rubata e poi rinvenuta nel corso delle indagini ed al cui interno erano stati anche rinvenuti un telecomando a infrarossi e una pinza "a pappagallo" (compatibile con le effrazioni riscontrate sulle maniglie dei box). Nel corso delle perquisizioni è stata anche rinvenuta e sequestrata la chiave di accensione della predetta auto, trovata nella disponibilità dell'uomo indagato.
L'attività investigativa della Squadra Mobile si inserisce in una più ampia azione di contrasto ai reati contro il patrimonio in provincia e sono in corso approfondimenti investigativi volti a verificare se i predetti si siano resi responsabili di altri analoghi furti.
Tenuto conto dei numerosissimi precedenti penali della coppia, il Questore della Provincia di Cremona ha adottato la misura di prevenzione dell'"Avviso Orale" nei confronti dell'uomo e del "Foglio di Via Obbligatorio" nei confronti della donna.Trattandosi di fatti in attesa di giudizio definitivo, nei confronti degli indagati, sussiste la presunzione di innocenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Chemist
12 marzo 2026 11:44
"... Presunzione di innocenza..." fa un po' ridere dopo che hanno trovato in loro possesso refurtiva e arnesi da scasso
Blek
12 marzo 2026 11:45
Ma se si parla di 54 furti, nessuno di questi è stato confermato? E se si pensa alla reiterazione, cosa vale il foglio di via? In galera subito. Ah dimenticavo, perché non dite il nome e cognome di questa bella coppia e pure l origine? E dove abitano? Così se scarcerati andiamo a stringergli la mano a casa per tutte le volte che sono riusciti a gabbare giustizia o giudici italiani, visto l alto numero di reati a loro attribuiti. Ennesima prova che la giustizia così com'è non funziona e perciò va riformata
edmondo
12 marzo 2026 14:34
Non siamo più nella Giudea romana dove imperversava Ponzio Pilato, oggi i giudici applicano le regole imposte dalle leggi approvate dai politici !
Nonna sprint
12 marzo 2026 23:00
Leggi di 💩 è assurdo!
Si dice fatta la legge trovato l'inganno! ....qualcuno sa dirmi quali sono le leggi italiane che funzionano veramente??
Pierpa
13 marzo 2026 08:17
È una rarità, un commento saggio come il suo in mezzo a chiacchiere "di pancia".