16 aprile 2026

BCC Caravaggio e Cremasco: bilancio positivo e giovani sempre più protagonisti

Il 2025 conferma la BCC Caravaggio e Cremasco come una banca solida, dinamica e profondamente radicata nelle comunità in cui opera: vicina ai Soci, attenta alle famiglie, alle imprese e sempre più orientata alle nuove generazioni.

Nel corso dell’anno, la Banca ha sostenuto oltre 350 iniziative di carattere sociale, culturale, educativo e solidale, per un valore complessivo superiore a 1,15 milioni di euro. Un impegno concreto che testimonia la vocazione mutualistica e il ruolo attivo nella crescita del territorio.
Questi risultati saranno presentati in occasione dell’Assemblea dei Soci in programma il 25 aprile, nella tradizionale tensostruttura allestita presso l’area del Santuario di Caravaggio.

Il Presidente Giorgio Merigo e il Direttore Achille Ferri evidenziano come, accanto a questa forte presenza territoriale, il bilancio 2025 confermi una Banca particolarmente solida anche sul piano economico e patrimoniale.

L’esercizio si chiude con un utile netto di 14,5 milioni di euro, espressione di una gestione equilibrata e coerente con la missione cooperativa.

La solidità patrimoniale resta uno dei punti di forza dell’Istituto: il patrimonio netto supera i 203 milioni di euro, con il CET 1 pari al 35,4 % e il Total Capital Ratio pari al 36,2%. 

Migliora ulteriormente anche la qualità del credito, con i crediti deteriorati netti allo 0,88%, le sofferenze nette allo 0,04% e un Texas ratio pari al 4,73%.

La raccolta complessiva raggiunge 2 miliardi e 425 milioni di euro, in crescita di 144 milioni rispetto al 2024 (+6,29%), con un andamento positivo sia della raccolta diretta (+2,52%) sia, in modo ancora più marcato, della raccolta indiretta (+12,65%).

Sul fronte del credito, gli impieghi si attestano a circa 890 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono stati erogati complessivamente 819 mutui per un totale di 108 milioni di euro, a cui si aggiungono 15,9 milioni di euro intermediati tramite le società del Gruppo BCC Iccrea. Particolarmente significativa l’attenzione alle famiglie: tra i mutui concessi, 374 sono stati destinati all’acquisto della prima casa, di cui 273 a condizioni agevolate per i Soci.
A sostegno dell’economia reale, la Banca ha inoltre attivato specifici plafond a favore delle imprese del territorio, con particolare attenzione al supporto all’internazionalizzazione.

Al 31 dicembre 2025, la base sociale ha raggiunto 13.573 Soci, di cui 1.667 giovani.
Nel corso dell’anno si registrano 547 nuovi ingressi, di cui 223 giovani (di cui ben 112 donne e 111 uomini), portando i giovani a rappresentare circa il 40% delle nuove adesioni.

Dati che confermano una dinamica particolarmente positiva: una crescita che non è solo numerica. La Banca infatti ha sempre più investito in percorsi di coinvolgimento e formazione, valorizzando il ruolo del Gruppo Giovani Soci, oggi una delle realtà più vivaci e apprezzate anche a livello di sistema, in dialogo con Iccrea Banca e con la Federazione Lombarda delle BCC.

Accanto all’impegno locale, prosegue anche l’attenzione internazionale: la Banca ha sostenuto e continua a offrire concreta vicinanza alla Terra Santa, al progetto di cooperazione del Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio e di Codesarrollo in Ecuador, oltre ad effettuare interventi di solidarietà anche in altre aree del mondo.

Il bilancio 2025 restituisce così il profilo di una banca impegnata a coniugare risultati economici rilevanti con una forte responsabilità sociale, mantenendo uno sguardo aperto anche oltre i confini locali.

«Numeri che vanno ben oltre la dimensione economica – conclude il Presidente Merigo – perché raccontano la presenza concreta della BCC come banca della comunità, impegnata a coniugare con lungimiranza e innovazione valori e principi che contraddistinguono le Banche di Credito Cooperativo, cogliendo altresì le opportunità offerte dalle nuove tecnologie – dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione – per migliorare servizi, efficienza e competitività, ma con l’impegno a mantenere sempre al centro la persona e la qualità della relazione, cuore della nostra identità cooperativa».

 


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