14 gennaio 2026

Caos passi carrabili. "Nuovo scivolone dell'amministrazione, prima le multe poi le regole", Interrogazione in consiglio di Portesani e Beltrami (Novità a Cremona)

A Cremona scoppia il caso ‘passo carrabili’. Centinaia di cittadini cremonesi hanno ricevuto accertamenti esecutivi sul Canone Unico Patrimoniale per i passi carrabili, comprensivi di multe, interessi e spese. Solo dopo l’invio delle contravvenzioni l’amministrazione comunale ha pubblicato una nota per spiegare quando e in quali casi sarebbe necessario richiedere la concessione.

Per questo la lista civica ‘Novità a Cremona’ ha presentato un’interrogazione a firma di Alessandro Portesani, capogruppo e Cristiano Beltrami, consigliere per chiedere chiarezza su modalità, criteri e numeri dell’operazione.

“Una sequenza che ha generato confusione, disorientamento e forte malcontento, come dimostrano i numerosi commenti dei cittadini e le segnalazioni arrivate anche ai consiglieri comunali”, spiega Portesani. “Il problema non è il canone in sé, ma il metodo: prima sono arrivate le sanzioni, poi le spiegazioni. Quando per spiegare una regola servono chiarimenti tecnici successivi, significa che quella regola non era affatto chiara per i cittadini”.

“Chiediamo, spiega Portesani, quanti accertamenti siano già stati emessi e quanti siano ancora in preparazione; quali zone della città siano state controllate e con quali modalità; quali criteri siano stati utilizzati per distinguere i casi effettivamente soggetti a concessione; se sia prevista autotutela o regolarizzazione senza sanzioni per le situazioni oggettivamente controverse”.

“Non può esistere un sistema in cui il cittadino scopre un obbligo solo dopo aver ricevuto un accertamento esecutivo”, proseguono i consiglieri. “Chiediamo trasparenza, uniformità e buon senso amministrativo, non sconti né scorciatoie. Se anche il Comune ha sentito il bisogno di chiarire dopo, allora è giusto fermarsi, fare ordine e applicare l’autotutela nei casi dubbi. La buona amministrazione non si misura solo dagli incassi, ma dalla correttezza del rapporto con i cittadini”, concludono Portesani e Beltrami.

Nel testo dell’interrogazione è evidenziato come, a seguito delle proteste, siano circolate interpretazioni tecniche non presenti negli avvisi notificati, elemento che rafforza la richiesta di sospendere l’ulteriore emissione di accertamenti  fino alla definizione di un quadro applicativo chiaro e pubblico.

Foto Francesco Sessa Ventura


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commenti


Luigi F.

14 gennaio 2026 09:31

Ma da quando interessa la correttezza del rapporto con i cittadini?
I cittadini sono quel "fastidio elelettorale necessario" ogni 5 anni per mantenere il posto di lavoro in Comune. Per il resto solo bancomat, URP e lunghe code per ottenere spiegazioni non date.

Chicca

14 gennaio 2026 11:03

Esatto Luigi ha ragione 👏👏👏

Pierpa

14 gennaio 2026 11:11

Strano, veramente. Pare che la Concessione di passo carrabile sia regolata dall'art.22 del Codice della Strada e dal Regolamento DPR 495/92 art. 46. E chi lo dice ora ai consiglieri Portesani e Beltrami?

Marco

14 gennaio 2026 16:40

L'ennesima figuraccia dell'opposizione che non conosce le leggi e che cime al solito solleva critiche sul nulla....tutta propaganda.
Da sempre, se voglio che il passo carraio sia libero da macchine che possano impedirmi il passaggio, si va in Comune per la pratica e l'assegnazione del cartello a norma di legge da posizionare.

Anna

14 gennaio 2026 17:20

“Non può esistere un sistema in cui il cittadino scopre un obbligo solo dopo aver ricevuto un accertamento esecutivo”
Da tempo immemorabile esiste l'obbligo di chiedere l'autorizzazione e di pagare la relativa imposta per avere il passo carrabile.
Ennesimo "caso" basato sul nulla sollevato da chi potrebbe interessarsi di ben altri argomenti e problemi che riguardano la città. Ma si sa che a solleticare la "pancia" si ottengono migliori risultati....
Personalmente, come intestataria di regolare passo carrabile, sono più infastidita (eufemismo) da tutti quelli che, malgrado il cartello ben visibile, parcheggiano ugualmente impedendo così ingresso e uscita.

Giuseppe

14 gennaio 2026 23:32

È un modus operandi non regolare. In tutta Italia i passi carrabili si pagano solo ed esclusivamente a seguito di occupazione di suolo pubblico e quando si esce e ci sta un marciapiede con lo scivolo e non per quelli a raso per i quali va presentata istanza da parte dei proprietari degli immobili che sono interessati ad avere un passo carrabile pagando il dovuto. Sicuramente c'è stata una male interrogazione della Legge in vigore in Italia e del Regolamento Comunale. D'ufficio è giusto che in autotutela vengano archiviate D'ufficio.

Speriamo nel buon senso del responsabile che ha proceduto. Sbagliare si può. Chi non sbaglia è chi non fa niente.

Tony

15 gennaio 2026 19:26

Pentito non una ma cento volte di avere votato Virgilio. Un buon segretario ma non adatto a fare sindaco città capoluogo.