DL Lavoro: Coldiretti, misure utili per stabilità e qualità dell'occupazione. Roncalli: giusta la reintroduzione di incentivi all'assunzione di donne e giovani
Il percorso avviato dal Governo, e in particolare dal Ministro del Lavoro, si muove in una direzione che può contribuire a rafforzare i fondamentali dell'occupazione, con particolare attenzione alla qualità del lavoro. È quanto sottolinea Coldiretti Cremona nel commentare le misure contenute nel provvedimento, con particolare attenzione alla qualità del lavoro e alla stabilità dei rapporti occupazionali.
"Le misure introdotte rispondono ad alcune delle esigenze espresse dal mondo agricolo – spiega Giovanni Roncalli, Direttore di Coldiretti Cremona –. In questo senso, la reintroduzione degli incentivi all'assunzione di donne, giovani e nelle aree Zes, così come l'estensione degli incentivi alle trasformazioni a tempo indeterminato dei rapporti a termine, particolarmente diffusi nel settore agricolo, rappresentano strumenti utili a favorire una maggiore stabilità occupazionale, soprattutto in alcuni territori del Paese".
Per Coldiretti è positivo anche l'intervento sul rafforzamento del ruolo della contrattazione leader, espressione delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, come prima misura nel contrasto al dumping contrattuale e al riconoscimento per i lavoratori di un giusto salario.
"Resta centrale la valorizzazione del ruolo delle parti sociali, della contrattazione collettiva e dei sistemi di bilateralità e welfare contrattuale, a livello sia nazionale che territoriale, che rappresentano un elemento importante per sostenere un modello di impresa e di lavoro fondato su qualità e responsabilità – conclude Roncalli –. Auspichiamo che l'iter parlamentare di conversione del decreto sia occasione per introdurre possibili ulteriori incentivi per migliorare l'occupazione".
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