Al Castello Mina della Scala di Casteldidone il 17 maggio "AperArte"
Nella meravigliosa cornice del castello Mina della Scala di Casteldidone, domenica 17 maggio si alzerà “il sipario” sull’evento “AperArte”, nuovissimo appuntamento destinato a diventare protagonista dell’estate 2026. AperArte nasce con l’intento di unire il piacere dell’arte alla convivialità di un aperitivo vissuto tra le mura del castello, proponendo di volta in volta artisti, linguaggi e stili differenti, in un dialogo continuo tra cultura, emozione e territorio. Ancora una volta una iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri e il castello Mina della Scala che, in questi primni mesi del 2026 ha già portato notevoli risultati richiamando un elevato numero di visitatori. Il primo appuntamento sarà dedicato alla figura di Antonio Ligabue, uno dei più grandi e intensi artisti della Bassa padana. Come annuncia Claudia Fragni, vicepresidente della Casa Museo Antonio Ligabue “per l’occasione saranno esposte incisioni e sculture, ora fusioni in bronzo, del celebre “Bestiario” di Ligabue, una proposta unica e affascinante che permetterà al pubblico di avvicinarsi alla genialità e alla forza espressiva dell’artista. Sarò io stessa a presentarle, cercando di accompagnare i visitatori alla comprensione più profonda della sua arte e del perché Antonio Ligabue non debba essere considerato un artista Naif”. Durante l’evento interverrà anche il professore e critico d’arte Marco Cagnolati, con un approfondimento dedicato al tema dei falsi di Ligabue, argomento di grande interesse storico e collezionistico. A seguire il pubblico potrà condividere un momento conviviale con sapori e prodotti della terra di Antonio Ligabue, in un atmosfera autentica e immersiva. “Aperarte - spiega ancora Claudia Fragni - rappresenta il preludio di un percorso culturale continuativo che, nei prossimi mesi, si accompagnerà a mostre personali e collettive, dando vita a un nuovo modo di vivere l’arte e far risplendere il castello attraverso incontri, esperienze e contaminazioni artistiche”.
Eremita del Po
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