15 gennaio 2026

Cimitero, perdite di acqua e cadute di calcinacci nel "grattacielo". Carletti: "Il gelo ha danneggiato i tubi. Conosciamo la situazione, stiamo intervenendo ma dobbiamo farlo coi fondi a disposizione"

Corridoi allagati, soffiti con ampie aree da cui sono caduti calcinacci, infiltrazioni e perdite di acqua: queste sono le immagini restituite dalle foto postate sui social come denuncia delle condizioni in cui domenica scorsa alcune zone del "grattacielo" del cimitero di Cremona. Complice anche le gelate degli ultimi giorni, alcune tubazioni dell'acqua si sono danneggiate, allagando diverse zone del multipiano, sia al piano terra che nei piani superiori: "Sì è divelto un erogatore dell’acqua e si è allagato tutto, -ha spiegato l'asessore alla partita Paolo Carletti- abbiamo chiuso l’acqua e asciugato tutto in attesa di intervento urgente di ripristino": la copiosa perdita di acqua ha inevitabilmente ricoperto i pavimenti di acqua e dunque una situazione di pericolo di scivoloni e cadute per gli utenti. 

Ma non sono solo le tubazioni a dare problemi alla struttura, dove in molti punti gli intonaci dei soffitti sui vari piani stanno cedendo, creando ampie chiazze scoperte, dove anche le armature metalliche risultano esposte alle intemperie, col rischio, oltre che di cadute di altri calcinacci, anche di aggravare la situazione strutturale del piano. "Il grattacielo è in condizioni imbarazzanti. Si salvano, con meno criticità, il seminterrato e il terzo piano. - commenta un nostro lettore - Ingresso, primo e secondo piano sono un insidia forte soprattutto per le persone anziane: la pavimentazione è completamente bagnata, macchie di umidità e di muffa ovunque, scale quasi prive delle protezioni in gomma antiscivolo. Ci saluta un cartello con la scritta “Attenzione pavimento scivoloso” che suona quasi come una beffa".

Una situazione però non nuova, ma che si trascina da almeno un paio di anni che sicuramente non è legata al problema della gelata e delle tubazioni, in quanto sono già presenti in diversi punti delle puntellature per garantire la stabilità di archi e parti di soffitti. "Conosciamo bene i problemi e sappiamo che per completare l'intera opera di sistemazione serve circa un milione di euro, di cui però non abbiamo disponibilità. Abbiamo già messo in campo interventi per 300mila euro con le ultime variazioni di bilancio" spiega ancora Carletti.

Problemi dunque di carattere economico, che per ora rendono difficile mettere a terra tutti i lavori necessari per rimettere in sicurezza e ridare decoro allo stabile del grattacielo e dell'intero cimitero; nel frattempo l'amministrazione mette in campo quello che riesce, utilizzando le risorse a disposizione che però non sempre riescono a garantire la sicurezza per le persone ed il decoro dovuto ad un cimitero, luogo di commiato e di custodia del ricordo dei nostri cari.

Fotoservizio Francesco Sessa Ventura

Michela Garatti


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