28 novembre 2025

Clamorosa protesta della Cgil davanti all'Ospedale Oglio Po: ecco la Via Crucis dell'ospedale

Clamorosa protesta nel parcheggio davanti all'ospedale Oglio Po. La Cgil ha posizionato le 14 stazioni della via Crucis dell'Ospedale Oglio Po. L'ultima dice "sepolto sotto l'indifferenza delle istituzioni "Oggi abbiamo posizionato le 14 stazioni che raccontano, una per una, la sofferenza e la resistenza del nostro ospedale. - dice un post della Funzione Pubblica della Cgil che vuole far sentire la sua protesta per lo stato d'abbandono dell'ospedale - Una Via Crucis laica, fatta di parole forti e vere: il peso dei tagli, i turni infiniti, le scelte politiche sbagliate, l’indifferenza delle istituzioni …ma anche la forza della comunità, dei lavoratori e di chi continua a credere nel valore pubblico della sanità".

"Ognuna delle 14 tappe denuncia un pezzo della storia recente dell’Oglio Po. Una storia difficile, ma che non ci ha mai fatto smettere di lottare. Non ci arrendiamo. L’Ospedale Oglio Po merita risorse, attenzione e futuro. Noi continueremo a difenderlo, insieme”.

FP CGIL Cremona

Nelle foto la serie dei cartelli con le 14 stazioni della Via Crucis dell'Ospedale Oglio Po 




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commenti


Vacchelli Rosella

29 novembre 2025 00:29

Il depotenziamento dell'OglioPo in direzione della riduzione e privatizzazione dei servizi è implicito nel progetto funzionale del nuovo ospedale di Cremona. Che la Cgil ora denunci con manifestazioni di piazza la " via crucis della struttura, fatta di tagli, i turni infiniti, di scelte politiche sbagliate nell’indifferenza delle istituzioni" stupisce alquanto dal momento che la Cgil stessa ha fatto fronte comune con tutto il Pd territoriale e regionale che ha scelto l'abbraccio con le politiche regionali che per l' ASST di Cremona prevedono il progetto del nuovo ospedale che di fatto riduce l'offerta di sanità pubblica per 200.000 Cremonesi e Casalaschi e scarica su un territorio sguarnito di strutture, case e ospedali di comunità 25.000 giornate di degenza per acuti dell'area medica e chirurgica, la prevenzione e la cronicità in una provincia che è ai primi posti in Lombardia per numero di cronici. Noi del 'Comitato per la difesa della sanità pubblica e dell'ospedale di Cremona' abbiamo cercato ripetutamente un'interlocuzione al riguardo con i vertici della Cgil che si sono sempre negati al confronto e al dialogo. Stanno diventando ora palesi le conseguenze già implicite nel progetto del nuovo ospedale che prevede un riordino dell' ASST di Cremona che comprende lo stesso OglioPo. Chi ha accettato questo progetto chiudendosi a qualunque forma di confronto nel merito e ignorando i ripetuti appelli non può ora scaricarne le conseguenze sul "silenzio delle istituzioni" e tirarsi fuori da quelle che denuncia ora come "scelte politiche sbagliate".
'Comitato per la difesa della sanità pubblica e dell'ospedale di Cremona'

Francesca La Gamba

29 novembre 2025 09:24

D'accordo con Rosella. Da applausi.

I sindacati (tutti) hanno mutato forma e cambiato pelle dalla loro nascita ad oggi e si sono essi stessi fatti "istituzione" nel significato più ecumenico di essere nello Stato con tutte le altre Istituzioni.
Troppo comoda denunciare le storture di cui si è coautori.
E' da ipocriti stare dalla parte dei cittadini quando hai un piede nella stanza dei bottoni e per giunta col cappello in mano ...perché in fondo, tutti devono mangiare, anche i sindacalisti.
Il corporativismo era quanto meno più schietto, meno subdolo e meno pigliaculo, in primis nei confronti dei lavoratori.
Dopo i finti-partiti -cioè che stanno tutti dalla stessa parte neoliberista che ha portato a questa e ad altre tragedie che stiamo vivendo-, anche i sindacati dovrebbero fare ammenda e riformarsi, staccare il cordone ombelicale con quelle forze (transnazionali e loro accoliti nazionali) che vogliono anestetizzare il dibattito, etrodirigerlo e sopire qualsiasi conflitto che si evidenzia ogni giorno sempre di più fra coloro che non ce la fanno e coloro che vivono nell'opulenza; fra coloro che vivono del proprio lavoro e di chi vive sul lavoro altrui. A scanso di equivoci, non si vuole con ciò contestare le nostre eccellenze imprenditoriali, ma l'anarchia che domina nel regno dei mercati che tanti danni fa anche alle stesse eccellenze italiche.
C'è uno stivale che preme costantemente sulla faccia dei cittadini, mentre partiti e sindacati vedono solo le facce deformi di chi pretendono di voler rappresentare. Voltano la faccia dall'altra parte e spesso non sanno nemmeno che caspita sta succedendo. Non studiano più, non leggono e non rielaborano. Imparano e divulgano poesie dell'assurdo. Sono retorica allo stato puro e nemmeno con farina del loro sacco. Una volta i sindacati erano "salmoni", oggi sono nel "mainstream" (se non gli alfieri del mainstream). Omologati alla cultura woke e annesse farlocche teorie gender, caporali dell'inclusione e del multiculturalismo, contro l'identità, il pluralismo e le libertà di pensiero e perciò contro la democrazia.
Abbiamo sotto gli occhi le cause e gli effetti, la malattia e i sintomi.
Le masse, per comodità, si abbeverano al pozzo avvelenato dell'informazione eterodiretta da quelli che comandano. Di quelli che ci pisciano in testa e ci dicono che piove. La comodità...
E noi seguitiamo a curarci con Tachipirina e vigile attesa. A casa, però, mi raccomando, perché gli ospedali si fanno miraggi, o, alla meglio, avamposti decadenti, sempre più rari e distanti. E ultimamente abitati pure da senzatetto, ladri e delinquenti.
Amen

Enrico

29 novembre 2025 14:05

Buongiorno. Sappiamo bene quanto sono preoccupati i sindacalisti cremonesi delle sorti dell'Ospedale di Oglio Po... Ho visto quanto "si preoccupa" la Cgil di Cremona... Non so se qualcuno l'ha notato, quando ci sono prese di posizioni, invito allo sciopero od altra chiamata ad una manifestazione o contestazione.. si vedono solo cartelli o striscioni (perfettamente stampati, e pure costosi) perennemente appesi alla cancellata dell'Ospedale (in questo caso a delle croci), senza alcuna persona a presidiarli... ma dimenticavo ora va di moda il flash mob (3 o 4 persone, sindacalisti professionisti appendono i cartelli ed è finita li..) dove sono gli iscritti, dov'è la gente che vi ascolta e che condivide la vostra lotta ? Cittadini del casalasco a mio avviso dovete stare MOLTO ATTENTI ! piangere lungo una "via crucis" provocata dalla inadempienza di chi avrebbe dovuto prevedere e combattere questo "calvario" dell'Ospedale di Oglio Po fa supporre che le lacrime sparse siano di coccodrillo. Ancor più dovete guardarvi dalla vera natura di questo "aiuto" alla vostra causa sanitaria. Sono così severo e scettico in quanto l'esperienza dei sindacati a Cremona con l'acclamazione che hanno dato al nuovo ospedale ne è la prova di adesione piena ad un disegno che contrappone il nuovo ospedale al ridimensionamento o anche ad una riduzione ad "ospedale di comunità" del vostro nosocomio. E' sempre più palese il motivo dell'assoluto disinteresse dei tre sindacati principali alle problematiche sanitarie ed economiche del nuovo ospedale di Cremona. Ricordo che per ben due volte nel 2024 e 2025 abbiamo chiesto via mail, e per telefono parlando anche con i segretari di ogni sindacato, un incontro per condividere le nostre preoccupazioni.... si sono negati e addirittura ci hanno detto che non avevano tempo... Occhio quindi che questo interessamento non sia solo per un intervento limitato ad una bella e confortevole riqualificazione, ma sempre con l'obiettivo di progredire verso una RIDUZIONE delle funzioni del vostro Ospedale di Oglio Po. Il Direttore Generale dell'Asst "vi promette" grandi cose, i sindacati accettano, pur che il casalasco non prenda posizioni contrarie al nuovo H di Cremona ! Enrico Gnocchi, sostenitore del movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona