26 febbraio 2026

L'atleta cremonese Maria Bresciani tedofora paralimpica a Milano

Una Milano blindata per un evento importante come il passaggio della fiamma paralimpica, che ha portato alla accensione simbolica del braciere sul palco posto in piazza Duomo, alla presenza del Presidente regionale Attilio Fontana e del Sindaco di Milano Giuseppe Sala.  I tedofori sono partiti dal Castello Sforzesco, percorrendo via Dante fino ad arrivare in piazza del Duomo gremita di gente. 50 i tedofori impegnati nel trasporto della torcia che hanno portato la fiamma paralimpica, arrivata dall’Inghilterra a ricordare la prima iniziativa di competizioni per atleti paralimpici.  Dei 50 tedofori, 25 sono stati sorteggiati dallo sponsor Allianz e 25 convocati dal Comitato Italiano Paralimpico lombardo, guidati dal Presidente Pierangelo Santelli.  L’organizzazione ha chiesto ai tedofori del CIP di accompagnare la fiamma paralimpica in gruppo e, a turno, la torcia è passata di mano in mano a simboleggiare l’unitarietà del mondo paralimpico, espressione di varie disabilità e varie discipline sportive.  Fra i convocati anche la cremonese Maria Bresciani che ha partecipato alla staffetta simbolica in rappresentanza della disabilità intellettiva relazionale in virtù delle numerose medaglie internazionali conquistate negli anni di attività natatoria.  Grande soddisfazione per Maria, che nell’evento ha avuto il supporto del fratello Marco, per essere tra i protagonisti della celebrazione delle prossime paralimpiadi (ovvero olimpiadi parallele) di Milano Cortina.   La fiamma paralimpica è stata poi posta in tre lanterne per essere trasportata verso Verona in occasione della cerimonia di inaugurazione, che vedrà il riniunirsi delle fiamme passate dalle 5 città principali fino all’accensione del bracere dei giochi paralimpici.


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