15 giugno 2026

Contributo economico alle famiglie di Torricella del Pizzo per chi ha figli che frequentano i centri estivi a Gussola e Martignana

Un contributo economico alle famiglie i cui figli, in età compresa tra i 3 ed i 14 anni, frequentano i centri estivi dei vicini Comuni di Gussola e Martignana di Po. A deciderlo è stata l’Amministrazione comunale di Torricella del Pizzo e si tratta naturalmente di una iniziativa rivolta alle famiglie residenti.  Gli interessati, in fase di compilazione della domanda devono controllare con attenzione i dati inseriti e, in particolare, il numero di cellulare e l’indirizzo e-mail, che verranno utilizzati per tutte le comunicazioni successive. E’ necessario presentare una domanda per ciascun minore per cui si richiede il contributo;  nel modulo di domanda va indicato il proprio Iban. Il  genitore che richiede il contributo deve essere l’intestatario della relativa fattura/ricevuta di pagamento del servizio di centro estivo, oppure nel caso in cui la ricevuta/fattura sia rilasciata a nome del minore, il nome del genitore richiedente contributo e il codice fiscale devono essere chiaramente riportati nella descrizione della fattura/ricevuta, pena la perdita del rimborso. Pertanto, al momento dell’iscrizione al centro estivo è consigliato comunicare correttamente i dati dell’intestatario della ricevuta. Il richiedente partecipando al bando autorizza il Comune a comunicare i dati personali propri e del minore per il quale presenta domanda ai gestori dei servizi indicati in richiesta di contributo. Il diniego a tale autorizzazione comporta la rinuncia all’assegnazione. Le famiglie sono invitate a conservare le ricevute/fatture di pagamento rilasciate dai centri estivi, la cui copia dovrà essere allegata al modulo di richiesta del contributo. Per quanto riguarda la documentazione da allegare alla domanda di contributo occorrono copia del documento identità  di chi compila la domanda e che dovrà essere anche l'intestatario dell'IBAN (obbligatoriamente); copia delle ricevute dei centri estivi (con indicati nome, cognome e codice fiscale del minore partecipante e del genitore); distinta della banca dell'avvenuto pagamento (se si è pagato in contanti, ricevuta di pagamento del centro estivo). Le famiglie interessate possono presentare domanda entro il 30 settembre 2026. Le domande pervenute dopo tale data non verranno accolte. Il contributo alla singola famiglia per il partecipante è concesso come “contributo per la copertura del costo di iscrizione” settimanale per massimo tre settimane. A seguito della raccolta delle domande, verrà elaborata una graduatoria delle famiglie individuate come possibili beneficiari del contributo, fino ad esaurimento dello stanziamento a bilancio. La graduatoria verrà stilata sulla base del valore Isee, in modo crescente, con priorità, in caso di valore Isee uguali, alla famiglia con il minore di età inferiore. Eventuali esclusioni dalla graduatoria dei beneficiari, in mancanza dei requisiti di accesso, o della documentazione richiesta, o nel caso di domande in eccesso rispetto al budget assegnato, saranno comunicate alle famiglie richiedenti Il Comune di Torricella del Pizzo rimborserà direttamente alla famiglia il contributo assegnato dopo aver verificato il pagamento della retta di frequenza ai centri estivi. Le famiglie provvedono al pagamento delle quote di frequenza direttamente al gestore del centro estivo secondo le tariffe e le regole da questi stabilite. Le ricevute/fatture di pagamento, emesse dal gestore, devono riportare:  l’intestazione del soggetto che le rilascia;  la data, il numero della ricevuta;  l’intestazione al genitore richiedente il contributo;  il nome del bambino, il numero di settimane, il periodo frequentato, la quota settimanale e l’importo pagato. Nel caso in cui la ricevuta/fattura sia rilasciata a nome del minore, è necessario riportare chiaramente il nome del genitore (o altra figura che esercita la responsabilità genitoriale) richiedente il contributo e il codice fiscale nella descrizione della ricevuta/fattura. Spetta al richiedente il contributo controllare l’esattezza dei dati riportati sulla ricevuta/fattura.  Prima della erogazione del contributo, il Comune procederà nelle modalità previste dalla legge, alla verifica a campione sui requisiti dichiarati dai richiedenti, come previsto dalle disposizioni regionali. In caso d’irregolarità riscontrate, o di carenza di requisiti, i richiedenti non avranno alcun diritto alla liquidazione del contributo. Una volta effettuati i controlli spettanti al Comune, si provvederà ad erogare direttamente alle famiglie il contributo dovuto.

Eremita del Po

Paolo Panni


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti