Lo straordinario spettacolo nel cielo nel giro di pochi giorni: eclissi, astri, stelle cadenti, congiunzioni tra luna e pianeti. Come e quando osservare il cielo
Dalla città o dalla provincia, dalle terre di fiume e dalla campagna, ma anche dalle località di villeggiatura dove non pochi cremonesi si trovano in questo periodo, agosto promette spettacoli astronomici a ripetizione tra eclissi, astri, stelle cadenti e congiunzioni tra luna e pianeti che si alterneranno nell'arco di pochi giorni, offrendo numerose occasioni per alzare gli occhi al cielo.
Primi fra tutti l’eclissi parziale di sole e l’eclissi parziale di Luna.
In un paio di settimane, infatti, vedremo sia il disco del Sole che quello della Luna venir pian piano “divorati” nell’arco di poche decine di minuti, rispettivamente dal disco della Luna Nuova e dall’ombra della Terra. Già duemila anni fa i Cinesi, i Caldei, gli Egizi, i Maya, i Greci e i Romani conoscevano le cause del fenomeno e sapevano pure calcolare quelle future; eppure, fuori dalla cerchia dei pochi sapienti, erano più popolarmente diffusi i miti che cercavano di spiegare il fenomeno, durante il quale i due astri più luminosi del cielo sembravano perdere la vita. L’eclissi era infatti interpretata come il momento in cui l’astro entrava in collera, era morto, o era tolto dal cielo o sceso fino in Terra. In Mesopotamia erano considerate solitamente un brutto presagio per il regnante, per cui si inventarono il rituale del “re sostituto”, così da accontentare la profezia uccidendo il finto re e salvando quello vero. Secondo la mitologia norrena, durante le eclissi, il Sole e la Luna venivano divorati da due lupi che gli davano continuamente la caccia; lo stesso pensavano molte altre culture, come in Cina dove però le fauci erano quelle del drago celeste. Nell’antica Grecia si pensava che la Luna sparisse perché fosse scesa in Terra: o venuta volontariamente per incontrare il suo amato Endimione, oppure perché costretta dalle maghe della Tessaglia, che con i propri incantesimi tentano di far discendere la Luna dal suo carro (Tibullo I, 8, 21-22).
La cosa straordinaria è che di fronte a questi fenomeni, in ogni parte del mondo, la tradizione voleva che per scongiurare la sconfitta dei due astri, bisognava fare più rumore possibile, con corni, tamburi, strumenti e oggetti qualunque, così da spaventare i divoratori cosmici fino a farli desistere, oppure per liberare l’astro dall’influsso delle parole magiche. Andando per ordine, ecco che l'evento più atteso è l'eclissi parziale di Sole del 12 agosto, che sarà visibile anche dall'Italia. Il fenomeno inizierà intorno alle 19.30, con il Sole già basso sull'orizzonte occidentale. Il massimo dell'eclissi coinciderà, in molte località italiane, con gli ultimi minuti prima del tramonto. La percentuale di copertura varierà sensibilmente lungo la Penisola: sarà superiore al 90% nel Nord-Ovest, mentre scenderà progressivamente verso il Sud, fino a circa il 20% nelle regioni meridionali. Il Sole basso sull'orizzonte renderà il fenomeno particolarmente suggestivo dal punto di vista paesaggistico, anche se più difficile da osservare in presenza di foschia o ostacoli naturali. Come ricordano gli esperti, il Sole non deve mai essere osservato a occhio nudo, né con occhiali da sole, binocoli o telescopi privi di filtri certificati, poiché si rischiano danni permanenti alla vista. Altro grande appuntamento del mese è il picco dello sciame meteorico delle Perseidi, le celebri "stelle cadenti di San Lorenzo", previsto non il 10 agosto come molti erroneamente possono pensare, ma nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Il 2026 sarà un anno particolarmente favorevole all'osservazione perché il massimo dell'attività cadrà in prossimità della Luna nuova.
L'assenza del chiarore lunare permetterà di osservare anche le meteore più deboli, soprattutto lontano dalle luci delle città. In condizioni ideali si potranno contare anche diverse decine di meteore ogni ora, con punte teoriche vicine al centinaio durante il massimo dello sciame. Un altro momento particolarmente emozionante è atteso nella notte tra il 27 e il 28 agosto, quando sarà visibile un'eclissi parziale di Luna. In Italia la fase parziale inizierà intorno alle 2:34, quando il bordo del disco lunare entrerà nel cono d'ombra della Terra. Il massimo dell'eclissi si verificherà poco prima del tramonto della Luna e sarà osservabile da tutta la Penisola guardando verso l'orizzonte occidentale nelle ore che precedono l'alba. A differenza dell'eclissi di Sole, quella di Luna potrà essere osservata a occhio nudo in totale sicurezza, senza alcuna protezione. Per quanto riguarda i pianeti, nelle sere di agosto Saturno sarà sempre più facile da individuare sull'orizzonte orientale e, in una delle congiunzioni più suggestive del mese, apparirà accanto alla Luna calante: l’uso di un piccolo telescopio permetterà di distinguere gli anelli del pianeta. Nelle ultime ore della notte sarà possibile osservare Marte, facilmente riconoscibile per il suo caratteristico colore rossastro, vicino a una sottile falce di Luna calante. Venere e Giove saranno protagonisti di una brillante congiunzione il 12 agosto, mentre Marte e Mercurio saranno visibili più bassi sull'orizzonte orientale. Proprio in questo mese di agosto Venere attraversa una fase di transizione. Nei primissimi giorni del mese sarà ancora possibile scorgere il pianeta poco dopo il tramonto, molto basso sull'orizzonte occidentale, ma la sua permanenza nel cielo serale si ridurrà rapidamente. Nel corso delle settimane Venere diventerà sempre più protagonista del cielo del mattino, tanto da sorgere con largo anticipo rispetto al Sole. All'alba del 12 agosto la congiunzione con Giove sarà osservabile verso est prima del sorgere del Sole. A dominare il cielo estivo continuerà ad essere il celebre Triangolo Estivo, formato dalle stelle Vega, Deneb e Altair, appartenenti rispettivamente alle costellazioni della Lira, del Cigno e dell'Aquila. Nelle prime ore della sera sono ancora riconoscibili verso occidente le costellazioni dello Scorpione e della Bilancia, mentre verso sud-est si trovano Capricorno e Acquario. Diverso sono gli appuntamenti che permetteranno, in questi giorni, di osservare il cielo con la guida di esperti. Sabato sera, 8 agosto, alle 22, all’Osservatorio pubblico di Soresina il Gruppo Astrofili Soresinesi accompagnerà gli ospiti alla ricerca delle Perseidi. In terra di Po, a Polesine Parmense domenica sera, 9 agosto, appuntamento invece con la storica fiera di San Fermo. In serata, a Palazzo Menta, dalle 19,30, si potranno gustare pesce gatto marinato, salumi e focacce del forno ad Brucata, gratin di riso al culatello, pesce gatto fritto e piccolo grill e patate contadine. Necessaria la prenotazione al 3759161108. Dalle 22 ci si sposterà nel bosco verso la terrazza sul Po con gran buffet di dolci e anguria e tutti col naso all’insù insieme all’esperto Emanuele Fior che guiderà i presento alla scoperta del cielo stellato. I partecipanti sono invitati a portare scarpe comode, torcia, antizanzare e telo da spiaggia. Partecipazione libera.
Infine, lunedì 10 agosto, alle 21, nel cortile del Museo della Civiltà Contadina, a Cremona, appuntamento con il Microfestival di Musica Antica e Teatro, iniziativa ad ingresso libero promossa da Comune ed Auser Insieme Università Popolare della LiberEtà e Acli Turismo, con la direzione artistica di Roberto Cascio. Nella prima parte il Fortuna Reditus Ensemble porterà il pubblico in viaggio nel Rinascimento italiano: la musica si alternerà alle parole di tre novelle a tema buio, notte e sonno. Nella seconda parte del Microfestival, invece, Alessandro Maianti e Cristian Gambarotti del Gruppo Astrofili Cremonesi condurranno i presenti nell’osservazione del cielo. A proposito di stelle e pianeti giusto infine ricordare che l’arte di misurare il tempo e le stagioni con le ombre nasce nel mondo degli astronomi babilonesi. A loro si deve la denominazione delle costellazioni e la divisione dell’anno solare nei 12 segni zodiacali. Anche gli antichi egizi esercitavano questa scienza e nelle tombe sono stati trovati orologi solari oltre alle istruzioni in geroglifico per costruirli. I filosofi, astronomi, matematici greci, esperti in geometria e trigonometria ne fecero una scienza fin dal IV secolo a.C. Nei siti archeologici di Grecia e Roma si contano una dozzina di tipologie diverse di orologi solari. Vitruvio nel trattato “De Architectura” cita come inventori di meridiane gli astronomi greci. E’ antichissimo l’uso di interpretare appartenenti raggruppamenti di stelle in forme facilmente riconoscibili e riconducibili a figure mitiche chiamate costellazioni. La rotazione della terra attorno al sole porta e vedere nel corso dell’anno diverse costellazioni in zone determinate della volta celeste. Gli astronomi caldei e babilonesi divisero la volta celeste in settori angolari di 30° in 30° dividendo così per 12 l’intero arco di 360° ed associando a ciascuno una costellazione di riferimento. Per chi è rimasto a casa, per chi è già tornato, per chi andrà, ecco dunque una serie di serate in cui, in silenzio e in relax, osservare il cielo e i suoi spettacoli.
Eremita del Po
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