Daniel Segre, vicequestore innamorato di Crema e in campo alle Amministrative 2027 (?): "Non sono un politico e, se mai dovesse essere, promuoverò la buona riuscita di un progetto civico"
Il vicequestore, vicario a Lodi, Daniel Segre, "cremasco d'adozione", innamorata di Crema, ha affidato al magazine Crema On Line, alcune riflessioni sulla sua attualità politica. Ecco alcuni significativi passaggi:
"Amo la concretezza: ufficializzerò la mia candidatura a sindaco della città quando potremo presentare un progetto civico dalle solide basi con l'obiettivo di far crescere Crema. Non nascondo che in questi mesi si sono susseguite interlocuzioni proficue in tal senso con tutti i partiti del centrodestra moderato e con diverse anime civiche. Va dà sé che, se dovessi scegliere di correre per la fascia Tricolore, mi dedicherei a tempo pieno a questa nuova sfida: Crema non ha bisogno di un sindaco part time. Crema ha bisogno di presenza. Lascerei una carriera lunga 40 anni ma compirei una scelta d'amore per quella che considero a tutti gli effetti la mia città. Non sono un politico e, se mai dovesse essere, promuoverò la buona riuscita di un progetto civico non partitico. In questi mesi ho avuto modo di conoscere persone e realtà unite dal desiderio di cambiare in meglio la nostra città. Voglio ringraziare le tante persone, anche di centrosinistra, che in questo periodo mi hanno riempito di attestati di stima ed hanno incoraggiato da più parti una mia discesa in campo. Stiamo affinando alcuni dettagli, ma siamo sulla buona strada. Quel che so è che la prossima eventuale sfida elettorale con Fabio Bergamaschi dovrà essere basata sul fair play e sul rispetto reciproco. Siamo diversi, abbiamo idee ed esperienze professionali diverse, ma lo stimo. E soprattutto non amo il modo di fare politica che in questi anni ha preso piede. Non amo seminare odio, amo proporre e realizzare, secondo il criterio della buona amministrazione. Amo ascoltare e poi decidere. Fare e non contrastare ad ogni costo".
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