Giornata Mondiale della Terra, la lanca di Gussola esempio di rinaturazione
Tra gli appuntamenti e le iniziative della Giornata Mondiale della Terra, celebrata mercoledì, di particolare interesse l’incontro tra la Riserva MAB UNESCO Po Grande e la Riserva MAB UNESCO delle Alpi Ledrensi & Judicaria dedicato all'approfondimento degli interventi di rinaturazione fluviale sul fiume Po presso la lanca di Gussola. Dopo il benvenuto del sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini e l'introduzione del Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (ADBPO) Alessandro Delpiano, il caso studio della lanca di Gussola è stato presentato sotto il profilo degli strumenti di pianificazione distrettuale del fiume Po, con gli interventi di Paola Gallani e Tommaso Simonelli, funzionari di ADBPO, dal punto di vista degli interventi di abbassamento del pennello e del più ampio contesto del PNRR Rinaturazione del fiume Po con il Direttore dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) Gianluca Zanichelli e Marco Gardella, funzionario di AIPo, per poi passare all'analisi degli effetti ecologici e della riduzione di gas serra sulla lanca di retro-pennello di Gussola a seguito dell'abbassamento del pennello di navigazione così come il progetto europeo Horizon Rewet presentati da Unipr, rispettivamente da Rossano Bolpagni e Bianca Maria Lecchini; infine la presentazione degli interventi e dei progetti su Isola Maria Luigia e la lanca di Gussola grazie all'intervento di Gianluca Vicini, consulente del Consorzio Forestale Padano. La visione complessiva fornita dai diversi relatori ha consentito di presentare il caso studio di Gussola come esempio emblematico di rinaturazione e studio fluviale. L'utile scambio ha anche visto la presentazione della Riserva MAB UNESCO Alpi Ledrensi & Judicaria, del parco fluviale della Sarca e relativi progetti in corso fornendo utili spunti di confronto e discussione. Da ricordare che solo pochi giorni prima Cremona è stato invece il terzo capoluogo lombardo ad aderire al ClimactPact4Po, dopo Monza e Pavia. Al termine della pulizia delle sponde organizzata da PoSalvaMare, il sindaco Leonardo Virgilio ha firmato il patto per l'adattamento climatico promosso dal progetto europeo LIFE CLIMAX PO. Progetto che lavora su una domanda precisa: come si gestisce l'acqua del distretto del Po in un clima che cambia? Il progetto – 9 anni, 25 partner, coordinato dall'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po – punta a costruire una governance multilivello dell'adattamento climatico, migliorare la sicurezza idrica, produrre conoscenza condivisa sul clima e testare azioni pilota replicabili dentro e fuori il distretto. Con la firma, Cremona si è impegna a: sviluppare piani locali di adattamento climatico; integrare gli obiettivi climatici nella pianificazione urbanistica; collaborare con privati, ONG e istituzioni scientifiche; monitorare gli indicatori climatici e valutare l'efficacia delle azioni e coinvolgere attivamente la comunità locale.
Eremita del Po
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti