23 aprile 2026

Tormenta la madre anche dopo la scarcerazione: arrestato un 48enne di Ricengo, che ha violato il divieto di avvicinamento alla madre

 Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno arrestato un uomo di 48 anni, pregiudicato, ritenuto responsabile della violazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla madre. La mattina del 14 aprile scorso i Carabinieri della Stazione di Camisano gli avevano notificato l’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la madre che aveva subito dei maltrattamenti in maniera abituale e sistematica, consistita in continue minacce.

Infatti, i Carabinieri di Camisano avevano raccolto la denuncia della donna, residente a Ricengo, vittima di minacce da parte del figlio che spesso abusava di alcol. La donna aveva riferito ai Carabinieri che l’uomo era stato scarcerato nel dicembre scorso dopo una condanna per maltrattamenti nei suoi confronti e, dopo avere trascorso alcuni mesi in varie comunità, lo aveva accolto nuovamente in casa. Ma la situazione si era subito aggravata perché l’uomo, in preda agli effetti provocati dall’abuso di sostanze alcoliche, l’aveva insultata e minacciata di morte in varie occasioni ed era stata più volte costretta a chiedere l’intervento dei Carabinieri. Dopo la denuncia, l’Autorità Giudiziaria, tenuto conto dei fatti, aveva emesso il provvedimento cautelare, imponendo al 48enne l’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati.

Ma neanche la misura cautelare ha fermato l’uomo. Infatti, nel pomeriggio del 22 aprile, poco prima delle 14.00, la centrale operativa dei Carabinieri di Crema ha ricevuto la chiamata della donna, molto spaventata, che chiedeva urgentemente una pattuglia a casa sua perché il figlio si era presentato presso l’abitazione e voleva entrare in casa. La donna ha riferito di avere sentito suonare il campanello e di avere guardato dalla finestra chi fosse. Quando ha visto che era il figlio, non ha aperto e lo ha invitato ad andare via. Ma l’uomo si è recato nel retro della casa per cercare una finestra aperta nel tentativo di entrare in casa. E la pattuglia di Romanengo, arrivata immediatamente sul posto, lo ha trovato davanti ad una finestra intento a guardare dentro l’abitazione.  

E’ stato bloccato ed è stato accompagnato in caserma dove è stato dichiarato in arresto per la violazione della misura cautelare. La mattina del 23 aprile il Giudice del Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto, ha applicato la custodia cautelare in carcere e ha rinviato la decisione all’udienza del prossimo 28 maggio


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