24 aprile 2026

Testa, cuore e gambe: da Pozzaglio a Dakar in sella alla sua bici. Piergiuseppe Mangiacotti ha percorso oltre 4mila chilometri per raccogliere fondi da donare ad una scuola locale

"Aiutare gli altri rende il mondo un posto più felice" è il motto di Pierluigi Mangiacotti, 34enne di Pozzaglio, appassionato di calcio e di ciclismo ma soprattutto uomo dal cuore grande: la sua ultima impresa infatti è stata una sfida vinta pedalata dopo pedalata per oltre 4.000 chilometri, la maggior parte dei quali attraverso il deserto del Sahara, tra vento e sabbia che tagliano la faccia, il caldo opprimente e la fatica che attanaglia le gambe. Ma Pierluigi non ha mai pensato di mollare: la sua meta, Dakar, in Sengal, da raggiungere per riuscire a completare la raccolta fondi legata proprio alla sua impresa, con la finalità di sostenere una scuola locale.

Con questo obiettivo ben chiaro, Mangiacotti è partito da Pozzaglio lo scorso 2 aprile ed ha pedalato per 20 giorni: prima tappa, Barcellona, da dove ha preso il traghetto che lo ha portato in Marocco e da lì in avanti solo deserto e sabbia, da affrontare con testa e gambe ma, soprattutto, tanto tanto cuore per arrivare nella capitale senegalese, dove ha terminato la sua sfida lo scorso 21 aprile, tra lacrime di gioia e la grande soddisfazione di avercela fatta anche stavolta. Sì, perchè Pierluigi non è nuovo a questo tipo di imprese, visto che negli anni passati ha già raggiunto, sempre in sella e sempre a scopo benefico, prima la Grecia e poi Capo Nord; stavolta, grazie alla sua bici e alla sua grande volontà, sono stati raccolti oltre 6mila euro, che verranno utilizzati per sostenere una scuola locale, quella di Mbamalasone, un villaggio al limite della foresta, a 250 chilometri da Dakar. 

L'idea è nata proprio da una conoscenza di ciclista cremonese, un suo amico d'infanzia che già si era occupato di realizzare la scuola nella parte strutturale; ora però quell'edificio deve essere completato per permettere ai giovani di accedervi in totale sicurezza. Per questo Pierluigi, dopo aver raggiunto Dakar, si è recato di persona a Mbamalasone per visitare la scuola esistente ed i giovani studenti, mostrando loro la sua bici e spiegando la sua impresa. Un momento di grande commozione ma anche di grande umanità, tra la sabbia di una delle zone più povere del mondo, dove però non mancano i sorrisi sui volti delle persone, sorrisi che possono crescere anche grazie ad imprese come quella di Pierluigi, partito da Cremona con un sogno da realizzare: missione compiuta.

Michela Garatti


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti