20 marzo 2026

Grazie al cielo sereno ammirato il suggestivo incontro tra la falce di Luna crescente e il pianeta Venere nel giorno dell'equinozio di primavera

Un nuovo spettacolo del cielo, ammirato da tutta Cremona e provincia. E’ quello che venerdì  20 marzo, ha coinciso con l'equinozio di primavera 2026. Infatti, in serata, grazie al cielo sereno, è stato possibile ammirare il suggestivo incontro tra la falce di Luna crescente ed il pianeta Venere, che in questo periodo è l'astro più luminoso dei cieli serali. Un raro incontro cosmico che in tanti hanno senz’altro potuto ammirare. La congiunzione, come sottolineato anche dall'Unione Astrofili Italiani (Uai) è stata ben visibile nella costellazione dei Pesci. Nel pomeriggio di ieri, 20 marzo, esattamente alle 15,46, la Terra ha varcato ufficialmente la soglia dell’equinozio di primavera. A differenza di molti altri anni, quindi, il risveglio della bella stagione non è stato celebrato solo dai fiori, ma da un duo d’eccezione che ha letteralmente rubato la scena non appena il Sole si è nascosto dietro l’orizzonte con il vero e proprio spettacolo che si è verificato in  serata con questa “danza” tra la Luna e Venere. L'equinozio, doveroso ricordarlo, è il momento nel quale i raggi solari cadono in modo esattamente perpendicolare rispetto all'asse di rotazione della Terra, e dunque abbiamo le stesse ore di luce e buio. Lo dice la parola stessa, che deriva dal latino “aequa-nox”, cioè “notte uguale”. Nell'emisfero boreale, l'equinozio di primavera segna formalmente la fine dell'inverno e le ore di luce iniziano quindi ad aumentare progressivamente fino al solstizio d'estate. Questi fenomeni sono dovuti al fatto che l'asse terrestre è inclinato rispetto al piano sul quale ruota il nostro pianeta. Ciò significa che, fatta eccezione per gli equinozi, i raggi del Sole cadono sempre con angolazioni differenti, determinando l'alternarsi delle stagioni e la durata variabile di giorno e notte. Il fatto che l'anno siderale, quello che impiega la Terra per compiere un giro completo attorno alla nostra stella, non coincida esattamente con quello del calendario, è invece il motivo per cui l'equinozio di primavera non arriva ogni anno lo stesso giorno, ma può variare tra il 19 e il 21 marzo. Dal 2008 la data è rimasta quella del 20 marzo e continuerà a essere così fino al 2043. Nell'anno seguente l'equinozio di primavera anticiperà al 19, per poi tornare nuovamente al 20 fino al 2047. La data del 21 marzo, invece, non tornerà più fino alla fine del secolo.

 

Paolo Panni


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