11 marzo 2026

I guastatori del 10° Reggimento del Genio hanno celebrato alla Col di Lana il secolo di vita

I guastatori del 10° reggimento Genio hanno compiuto un secolo di vita. La cerimonia si è tenuta questa mattina nella Caserma Col di Lana alla presenza delle autorità militari, civili e religiose. Tra gli altri erano presenti il prefetto Gianelli, il sindaco Virgilio, il generale di corpo d'Armata Francesco Bruno e il comandante della brigata corazzata Ariete (di cui il 10° fa parte), generale di brigata Domenico Leotta. La ricorrenza affonda le radici nel marzo 1926 quando, presso la caserma “Mario Fiore” di Santa Maria Capua Vetere, la Bandiera dell’unità venne consegnata nelle mani del primo Comandante, il Colonnello Vincenzo De Nava. Quell'atto solenne suggellò la nascita del reparto, allora articolato su due battaglioni zappatori e telegrafisti.

 Dopo lo schieramento dei reparti con le cinque compagnie e con la Fanfara dei Bersaglieri e dopo l'inno nazionale ha preso la parola il comandate Colonnello Roberto Spampanato che ha ringraziato gli ospiti compiendo un breve viaggio nella storia del Reggimento. E' dal 1992 che il Reggimento è di stanza alla Col di Lana e dal 2004 ha aviuto il riconoscimento di cittadinanza onoraria. "La nostra è una storia viva e concreta - ha detto il Colonnello Spampanato - basata su valori quali dedizione, sacrificio, perseveranza”. Il colonnello ha poi ricordato chi è caduto in servizio, tra cui il maggiore Stefano Rugge, scomparso in Macedonia del Nord a causa di una mina nel 2002. In ricordo dell'ufficiale è anche con una stele nella caserma Col di Lana. Sono stati ricordati anche i numerosi impegni sia nelle emergenze con alluvioni o terremoti o nell'operazione strade sicure in Italia e di peacekiping all'estero.

Ha poi preso la parola il generale Leotta che nel racconto della storia del 10° Guastatori ha detto "ho rivistio la storia patria di un popolo che ha saputo superare tutti gli ostacoli, riaffermando riaffermando la propria identità storica e culturale nel nome della libertà e della democrazia”.

Al termine c'è stata la sfilata dei mezzi ultramoderni in dotazione al Genio.  

All'interno della caserma è allestita una mostra di divise, armi e attrezzature militari che costituiscono l'ossatura della storia del 10°.

La giornata è stata altresì caratterizzata dall’emissione di una cartolina commemorativa e dall'inaugurazione di una mostra storica con documenti originali dei primi anni del 10° Reggimento Genio.  A un secolo dalla sua fondazione, l’unità, inquadrata nella 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, si conferma una risorsa versatile e d’eccellenza, in linea con l’indispensabile evoluzione tecnologica, pronta ad intervenire in scenari complessi e a rispondere prontamente alle emergenze sul territorio con assetti altamente specializzati.

Durante tutte le fasi della cerimonia ed in particolare nelle allocuzioni delle Autorità è emerso un forte richiamo ai consolidati valori di Patria e spirito di servizio, da sempre pilastri dell’identità dell’Esercito Italiano e testimonianza vivente dell’impegno verso il Paese

Nelle foto la bandiera di guerra del 10°, il reparto schierato, la Tribuna d'onore, lo sfilamento dei mezzi, il generale di Corpo d'Armata Francesco Bruno firma l'albo d'onore e l'annullo filatelico dell'evento.


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