In tanti per "Il pianoforte ritrovato" al Filo. Lo strumento entra nel Museo diffuso Anelli
Grande interesse alla Società Filodrammatica Cremonese per l'incontro "Un pianoforte ritrovato". L'attivissimo sodalizio, fondato nel 1801 e che celebra quest'anno i 225 anni di attività, ha fatto risuonare il pianoforte di sua proprietà (un Anelli modello XIII matricola 2508 costruito nel 1923) che è ufficialmente entrato a far parte del Museo Diffuso Anelli, una realtà nata nel 2018 per valorizzare i pianoforti Anelli prodotti a Cremona nel Novecento e che oggi conta 20 strumenti musicali ospitati in 13 differenti Istituzioni cremonesi. A dare il benvenuto al numeroso pubblico presente nel Salone Conferenze il presidente del sodalizio Alessandro Zontini, la vicepresidente Lorenza Rizzi e la tesoriera Angela Bellardi che hanno fortemente voluto valorizzare il pianoforte cremonese che da 103 anni accompagna musicalmente le attività della Società Filodrammatica. La contestualizzazione storica dello strumento musicale nella più ampia storia della manifattura musicale dell'Anelli è spettata al prof. Fabio Perrone che ha ripercorso i 50 anni di attività dello Stabilimento di via Montello, esempio di perizia, di capacità ingegneristica e di innovativa perseveranza che ha reso l'Anelli uno dei siti industriali di maggior rilievo nazionale in ambito musicale. "L'inserimento del pianoforte Anelli di proprietà della Società Filodrammatica Cremonese nel Museo Diffuso – ha detto il prof. Perrone – arricchisce ed amplia il progetto museale e valorizza un bene musicale conservato a Cremona anche grazie alla fattiva collaborazione del Conservatorio nelle persone del direttore Giuseppe Caffi e del presidente Pietro Zappalà che non hanno mai fatto mancare il loro supporto alle attività del Museo Diffuso e ai quali desidero rivolgere un pubblico e sincero ringraziamento. Il Museo Diffuso non è un museo tradizionale confinato in un unico edificio ma è l'attuazione di una idea museale sviluppata su un territorio più ampio, coinvolgendo siti storici e culturali, spazi urbani ed Istituzioni territoriali che a vario titolo hanno intrecciato la propria storia con quella della nota manifattura di pianoforti di Cremona. Il Museo Diffuso Anelli non si pone dunque come una mera collezione di pianoforti ma vuole rende fruibile ed attivo un patrimonio multiforme di luoghi, di memorie, di personaggi e di beni musicali con una esperienza immersiva che permetta al pubblico di esplorare in una nuova forma il patrimonio musicale locale".
Ospite dell'incontro il pianista Pasquale Evangelista, laureato con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio di Musica "A. Casella" di L'Aquila ed attualmente allievo del Conservatorio "C. Monteverdi" di Cremona. Ha proposto sul pianoforte Anelli alcune pagine di Maurice Ravel, pilastro del repertorio impressionista e virtuosistico, caratterizzate da raffinatezza armonica, colori vividi e precisione artigianale. In particolare sono stati presentati pezzi giovanili di Ravel che, ancora studente del Conservatorio, era già conosciuto ed apprezzato nei salotti parigini grazie ad alcune sue composizioni come Pavane pour une infante défunte, Sérénade grotesque, Jeux d'eau ricche di armonie audaci e ritmi particolari di chiara influenza armonica di Debussy. Suonare musica del primo Novecento su un pianoforte di inizi Novecento ha consentito al pubblico intervenuto di apprezzare e di ricostruire sonorità storiche tipiche dei salotti borghesi di un secolo fa.
A chiudere l'incontro la violinista Emma Bertozzi, laureata con lode e menzione speciale al Conservatorio "Maderna – Lettimi" di Rimini ed attualmente iscritta al biennio accademico di secondo livello al Conservatorio "C. Monteverdi" di Cremona sotto la guida di Edoardo Zosi ed allieva dell'accademia Walter Stauffer di Cremona nella classe di Salvatore Accardo. Sono stati proposti l'Adagio di J.S. Bach e il Capriccio n.24 di Niccolò Paganini eseguiti sul violino donato dallo Zonta Club Cremona al Comune di Cremona e concesso periodicamente in comodato d'uso ad una studentessa meritevole del Conservatorio "Monteverdi".
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