13 giugno 2026

L'amore stregone tra Poppea e Nerone, in scena questa sera l'opera di Monteverdi

Sabato 13 giugno (ore 20.30)  si alza il sipario sul miniciclo di opere teatrali del Monteverdi Festival. Al Teatro Ponchielli è si scena  L'incoronazione di Poppea (1643 prima rappresentazione Teatro Santi Giovanni e Paolo, Venezia) dramma per musica in un prologo e tre atti su libretto di Gian Francesco Busenello. Musica di Claudio Monteverdi

La direzione musicale è affidata a Paul Agnew alla guida dell’ Orchestra Les Arts Florissants per la regia di Roberto Catalano.

Il cast vocale: Poppea, Benedetta Torre; Nerone, Maayan Licht;  Ottavia, Virtù Mara Gaudenzi; Ottone, Agustín Pennino; Seneca, Federico Domenico e Eraldo Sacchi; Drusilla, Lucía Martín-Cartón; Nutrice, Alessandra Visentin; Arnalta, Famigliare I, Luca Cervoni; Lucano, Soldato I, Famigliare II, Jorge Navarro Colorado;  Liberto, Soldato II, Matteo Laconi;  Mercurio, Littore, Famigliare III, Giacomo Nanni;  Fortuna, Damigella Sarah Fleiss;  Amore, Valletto,  Sarah Hayashi; Pallade, Silvia Porcellini.

Mara Gaudenzi, Matteo Laconi, Sarah Hayashi e Silvia Porcellini: sono i vincitori di concorso Cavalli Monteverdi Competition.

Completano la locandina: le scene di Mariana Moreira, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Oscar Frosio

Marco Caudera è il coreografo. I danzatori: Veronica Borra, Beatrice Botticini Bianchi, Matilde Cortivo, Teodora Fornari, Emanuele Frutti, Vincenzo Giordano, Andrea Carlotta Pelaia.

LA TRAMA

Prologo

Amore afferma la sua autorità su Virtù e Fortuna. Dichiara che muove il mondo e tutti i suoi sconvolgimenti. La vicenda narrata ne è un esempio. 

Atto I

Ottone, sotto la finestra di Poppea, spera di rivedere l'amata ma scopre che lei è diventata amante dell'imperatore. Fugge disperato. Due guardie, prima addormentate si svegliano. Maledicono l'amore tra Poppea e Nerone. Anche i due amanti si svegliano, e Nerone promette a Poppea che troverà un pretesto per divorziare da Ottavia. Lei è disperata per il tradimento del marito Nerone e uccisore della sua famiglia. E’ consolata dalla sua nutrice e da Seneca, invano. Pallade Atena appare al filosofo, e gli predice la prossima fine. Nerone confida a Seneca di voler ripudiare Ottavia per sposare Poppea, e Seneca lo rimprovera per la sua relazione extraconiugale. Poppea, una volta uscito il filosofo, chiede all'amato la morte di Seneca. Ottone rimprovera l'ormai ex-amante di infedeltà, e cerca consolazione con Drusilla, una donna innamorata di lui.

Atto II

Anche Mercurio appare a Seneca predicendogli la fine. Sopraggiunge un liberto che gli ordina di suicidarsi, su comando dell'imperatore Nerone. Seneca si congeda dalla sua famiglia che si dispera per la sua morte. Si taglia le vene.

Dopo il suicidio di Seneca, Nerone festeggia col poeta Lucano. Ottavia dapprima chiede ad Ottone di uccidere Poppea, e di fronte ai suoi rifiuti arriva a minacciarlo. Ottone obbedisce, e chiede a Drusilla i suoi vestiti per introdursi più facilmente negli appartamenti di Poppea. La donna esulta per la morte del vecchio filosofo e per la sua prossima ascesa al trono, e si addormenta. Entra Ottone, pronto a uccidere la traditrice, ma interviene Amore in persona, che risveglia Poppea e Arnalta: la nutrice ordina ai servi d'inseguire quella che sembra Drusilla, mentre Amore esulta per aver salvato la sua protetta. 

Atto III

Drusilla attende il ritorno di Ottone, prefigurando la morte della rivale ma viene raggiunta dai littori, guidati da Arnalta, che la conducono al cospetto dell'imperatore, con l'accusa d'aver attentato alla vita di Poppea. Drusilla si assume tutte le responsabilità, per difendere l'amato, ma anche Ottone, di fronte a Nerone, afferma di aver agito senza l'aiuto di Drusilla, per ordine di Ottavia. Nerone ha trovato un pretesto per ripudiare la moglie, manda in esilio i due amanti e rassicura Poppea sulle sorti dell'ormai ex-moglie. Ottavia viene imbarcata su una nave durante un naufragio, e dà il suo addio a Roma.  Il popolo acclama la nuova imperatrice, e l'opera si chiude con un duetto tra i due novelli sposi. 

Roberto Fiorentini


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