Cremona, Cassa integrazione in calo del 19,9%, ma cresce la componente straordinaria. Zaffanelli (Cisl): "Accompagnare la diminuzione della Cassa con la crescita dell’occupazione"
Nel primo semestre del 2026 il ricorso complessivo alla Cassa integrazione in provincia di Cremona diminuisce del 19,9%, passando da 1.295.600 a 1.037.872 ore. Il calo generale nasconde però un cambiamento significativo nella composizione degli ammortizzatori: la Cassa ordinaria diminuisce del 39,9%, mentre quella straordinaria sale da 2.916 a 261.592 ore e arriva a valere il 25,2% del totale provinciale.
Le principali criticità riguardano tessile, chimica e alimentare. Nel tessile compaiono quasi 115 mila ore, in larga parte di Cassa straordinaria. Nel comparto della chimica, gomma e materie plastiche le ore complessive di Cassa integrazione diminuiscono del 15,8%, ma la crescita della straordinaria ridimensiona il dato positivo legato al calo dell’ordinaria. Nell’alimentare la riduzione effettiva è limitata al 10,6%, a causa della comparsa di oltre 51 mila ore di Cassa straordinaria. I tre comparti concentrano insieme più del 98% della componente straordinaria provinciale.
Segnali positivi arrivano invece dal legno, dalla carta, dall’editoria e dalla metallurgia.
"Il dato complessivo - commenta Ivan Zaffanelli, segretario generale Cisl Asse del Po - descrive un territorio non interessato da una crisi generalizzata, ma attraversato da fragilità concentrate in alcune aziende e filiere. L'obiettivo in questa fase deve essere quello di accompagnare la diminuzione della Cassa con la crescita dell'occupazione, soprattutto dei contratti a tempo indeterminato. Inoltre, 1 milione di ore di Cassa è comunque un numero che ci deve far tenere alta l'attenzione.”
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