Motta Baluffi, si sistema l'attracco fluviale. Lavori alla via Alzaia, al cimitero. portale del Corvo e videosorveglianza
Nuovi importanti interventi in programma a Motta Baluffi dove il Comune non va “in vacanza” ma ha messo in cantiere tutta una serie di progettualità che spaziano dall’attracco fluviale alla viabilità, dalla digitalizzazione degli uffici e dell’archivio alla sistemazione e messa in sicurezza dello storico portale del Corvo. L’Amministrazione comunale, grazie alla fresca approvazione dell’ultima corposa variazione di bilancio, che comprende sia i residui dei fondi elargiti dal Governo tramite il Pnrr per la digitalizzazione della macchina comunale, che le economie e l’avanzo di amministrazione, ha potuto mettere in cantiere tutta una serie di opere di particolare rilevanza. Diecimila euro, come spiegato dal sindaco Antonietta Premoli, sono stati destinati alla sistemazione dell’attracco fluviale che dovrà essere messo in regola sia a livello catastale che demaniale ed idroviario. Infatti, come evidenziato sempre del sindaco, sono emerse diverse irregolarità derivanti dal passato e mai risolte in precedenza che, lo scorso anno, sono anche costante una sanzione al Comune. Grazie ai diecimila euro stanziati le irregolarità potranno essere sistemate, con la speranza poi che l’attracco fluviale entri davvero in funzione a pieno ritmo. Ad oggi la struttura, che sicuramente paga la sua eccessiva distanza dal paese (almeno due chilometri) seppur nata con la migliore delle buone intenzioni, rappresenta di fatto una “cattedrale nel deserto”, quasi inutilizzata, che nel tempo non ha portato a sviluppare quel turismo flvuiale di cui tanto spesso, un po’ ovunque, si parla con risultati che ad oggi sono piuttosto scarsi. Una struttura, e va ribadito nata nel 2001 con le più buone intenzioni, costata più di 500mila euro di fondi della collettività (il tutto è stato cofinanziato da Regione Lombardia, Provincia di Cremona e Comune di Motta Baluffi)), che a conti fatti è stata utile, finora, solo per i possessori di imbarcazioni della zona. Ma del turismo fluviale, o presunto tale, non ha visto nemmeno le briciole ed oggi sembra essere lì, 25 anni dopo, in eterna attesa che qualcosa si muova. Per ora giace però nel silenzio e nel deserto fluviale. Da non dimenticare che Motta Baluffi da alcuni anni ha perso anche l’Acquario del Po, nato a sua volta con la migliore delle buone intenzioni ma mai realmente decollato. Oggi ci sono ancora i cartelli turistici che lo indicano (almeno venissero rimossi) ma, come noto, è chiuso da qualche anno. Ora la speranza è che questo nuovo impegno a favore dell’attracco possa portare maggiori risultati. Altri tremila euro sono stati invece destinati alla sistemazione e alla messa in sicurezza (attraverso la posa di ghiaia) della via Alzaia che, ad oggi, è purtroppo costellata di buche. Sono stati poi destinati 6mila e 400 euro per affidare la realizzazione del progetto esecutivo per il miglioramento dell’incrocio di strada Bassa tra Motta Baluffi e Torricella del Pizzo. Incrocio che interessa la strada provinciale ed è considerato di particolare pericolosità. Quattromila euro serviranno invece per la manutenzione straordinaria dell’impianto elettrico del cimitero. Cimitero che ha evidenti problemi strutturali che richiederanno uno sforzo economico di circa 80mila euro. A riguardo il sindaco ha fatto sapere che il progetto esecutivo è già stato realizzato e si spera di iniziare i lavori al più presto. Undici mila euro andranno invece a sostenere il completamento della sistemazione del tetto del municipio mentre 14mila euro sono stati destinati alla realizzazione della messa in sicurezza della viabilità in alcuni punti e snodi viari di Motta Baluffi e di Solarolo Monasterolo. Sempre a Solarolo Monasterolo quasi 26 mila euro sono stati dedicati a coprire il progetto esecutivo del portale del Corvo che, come noto, ha chiari problemi strutturali. La cifra maggiore, 35mila euro, è stata invece messa in campo per l’affidamento dell’incarico per la realizzazione della Variante Puntuale e redazione del nuovo Pgt ed un’altra cifra significativa, 25mila euro, servirà per la digitalizzazione della sala del consiglio comunale e di parte dell’archivio storico. Senza dimenticare il progetto legato alla videosorveglianza per una maggiore sicurezza di tutto il territorio. Il Comune di Motta Baluffi aderisce infatti al progetto “Distretti in Rete”, coordinato da Conf Com Provincia di Cremona e depositato in questi giorni nell’ambito del Bando Distretti del Commercio 2026 di Regione Lombardia. Vi sono coinvolti tutti e dieci i Distretti del Commercio della provincia e per il distretto Terre Casalasche, con Casalmaggiore capofila, ecco che sono compresi Motta Baluffi, Rivarolo del Re, Scandolara Ravara, Spineda, Martignana Po, Cingia de’ Botti, Gussola, Casteldidone, e Torricella del Pizzo. Per questo distretto gli investimenti ammontano a oltre 766mila euro a cui si aggiungono 100 mila euro per ciascun Distretto, messi a disposizione dai Comuni e destinati alle imprese del commercio attraverso specifici bandi. Nello specifico, Motta Baluffi ha presentato un progetto sulla videosorveglianza da 30mila euro, cofinanziato al 50 per cento dal Comune. Una serie di opere importanti, dunque, tutte decisamente necessarie, alla quale l’Amministrazione sta lavorando alacremente con l’obiettivo prioritario di offrire servizi sempre migliori, e al passo coi tempi, ai cittadini.
Eremita del Po
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