La Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Cremona si è presentata alla città
L’accogliente e tecnologica Aula Magna della sede di Cremona del Politecnico di Milano, nel nuovo campus in via Bissolati 34, ha ospitato la presentazione alla città della Comunità Energetica Rinnovabile di Cremona, costituitasi da pochi mesi.
L’incontro è stato organizzato dal CdA della Fondazione Comunità Energetica Rinnovabile di Cremona, in accordo con i 17 soci fondatori, fra i quali ci sono il Comune di Cremona e Cremona Solidale, il Politecnico di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, 6 Parrocchie cittadine ed un nutrito gruppo di Enti del Terzo Settore, cooperative sociali e associazioni.
La nascita della Comunità Energetica rappresenta un’importante novità per Cremona e segna un passo per attuare la transizione energetica nel nostro territorio.
Davanti ad un folto pubblico di cittadini e rappresentanti di istituzioni locali, il Presidente, Francesco Monterosso, nell’introduzione all’incontro, ha precisato che si tratta di un progetto che può coinvolgere tutti: famiglie, enti associativi e religiosi, categorie economiche. Con la CER infatti non si sta solo proponendo un nuovo modello per abbattere i costi energetici e ridurre concretamente le emissioni inquinanti di CO2, ma si attiva un circuito virtuoso capace di generare nuovo valore sociale: condividere l'energia pulita significa fare rete e alimentare un fondo di solidarietà che supporterà chi si trova in situazione di fragilità.
E’ seguito l'intervento del Sindaco Andrea Virgilio che ha portato il suo saluto e si è soffermato su alcuni punti, rilasciando la seguente dichiarazione: “L’adesione del Comune alla CER Città di Cremona non è un atto formale, ma una scelta politica precisa. Crediamo che la transizione energetica debba essere una grande opportunità per il territorio e che i suoi benefici debbano essere condivisi da cittadini, imprese e realtà sociali. La Comunità Energetica Rinnovabile rappresenta uno strumento concreto per produrre e condividere energia pulita, rafforzare l’autonomia energetica del territorio e generare valore che rimane nella comunità. Il suo significato va oltre gli aspetti tecnici: una CER funziona davvero quando, oltre all’energia, genera collaborazione, partecipazione e inclusione. Per questo il nostro impegno non si esaurisce con l’adesione alla CER. A breve inaugureremo con AEM l’impianto fotovoltaico di via Postumia e stiamo valutando la realizzazione di un nuovo impianto pubblico da un megawatt da mettere a disposizione della Comunità Energetica. Continueremo inoltre a valorizzare le coperture di scuole, impianti sportivi ed edifici pubblici per aumentare la produzione di energia rinnovabile sul territorio.
Questa scelta si inserisce in una strategia più ampia che comprende il nuovo PAESC, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e gli interventi di efficientamento energetico del patrimonio comunale. Azioni diverse ma unite da un obiettivo comune: costruire una Cremona più sostenibile, resiliente e capace di rendere la transizione energetica un’opportunità concreta per tutti.
Ringrazio la Diocesi, che ha promosso questo cammino, e tutte le realtà che ne condividono la responsabilità. Ora dobbiamo far vivere la Comunità, allargarla e renderne visibili i benefici.”
Si è poi entrati nel vivo dei meccanismi operativi: il Prof. Giuseppe Monaco (Università Cattolica) e il Prof. Francesco Casella (Politecnico di Milano), entrambi consiglieri della CER, hanno spiegato cos'è e come funziona una Comunità Energetica, illustrandone l'impatto sociale e ambientale. I vantaggi economici diretti per la comunità cittadina e per i soci della CER sono stati approfonditi dall’ing. Giuseppe Dasti, coordinatore del progetto CER Diocesi di Cremona. Andrea Cariani, consigliere CER, ha invece illustrato i passaggi pratici per aderire alla Fondazione CER.
La conclusione dell’incontro ha visto l’intervento di 2 rappresentanti dei soci fondatori, attraverso le riflessioni di Don Paolo Arienti (Vicario Zonale) e Martina Regis (Presidente di ARCI Cremona), a testimonianza di una comunità che può e deve essere vera protagonista della transizione ecologica.
ALCUNE PARTICOLARITA’
- Se si diventa soci consumatori o produttori della CER, si mantiene il proprio attuale fornitore di energia e non ci sono modifiche dell’impianto da fare
- La bolletta della energia elettrica dei soci CER non subisce riduzioni delle tariffe; si riceve una volta all’anno dalla CER un incentivo economico in base all’energia condivisa con la rete.
- In questo momento è particolarmente importante l’ingresso nella CER di produttori, con impianti fotovoltaici entrati in esercizio dopo il 12/12/2025 (data di costituzione della CER)
- Produttori e consumatori che sono soci della CER contribuiscono a sostenere l’ambiente attraverso la produzione e condivisione di energia rinnovabile.
- Occorre modificare alcune abitudini consolidate di utilizzo di elettrodomestici o simili: poichè l’energia fotovoltaica si produce durante le ore diurne, è più conveniente utilizzare gli elettrodomestici di giorno e non di sera (i costi energetici in fascia F1 stanno diventando i più economici)
- L’adesione alla CER è semplice: basta collegarsi al portale www.cercremonaets.it e presentare la propria manifestazione d’interesse. Il supporto tecnico prenderà in carico la richiesta fornendo ulteriori indicazioni in base al proprio status (produttore, consumatore o prosumer). Per informazioni è attivo l’indirizzo mail info@cercremonaets.it
Nella foto i relatori: Andrea Cariani (consigliere CER) Andrea Virgilio (Sindaco di Cremona) Francesco Monterosso (Presidente CER), Antonella d'Ambrosio (Vice Presidente CER), Giuseppe Monaco e Francesco Casella (consiglieri CER) e Giuseppe Dasti (Coordinatore progetto CER Diocesano)
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