14 giugno 2026

La Lega: in quel gesto del manifesto rimosso promossa la cultura dell'indifferenza del sindaco

Anche la Lega prende posizione sulla vicenda del manifesto fatto rimuovere dal sindaco Virgilio. Il documento è firmato dal consgiliere provinciale Filippo Raglio, dal consigliere comunale Jane Alquati e dal commissario cittadino Diego Tarozzi.

"Assistiamo con sgomento all’imposizione arbitraria e non formalizzata da alcun provvedimento legale della rimozione del manifesto di aiuto alla vita da anni presente nell’area dell’ospedale. 

Le spiegazioni offerteci dal sindaco e dagli esponenti della maggioranza sono fuorvianti perché insistono sulla necessità di garantire libertà, quando l’affissione in questione non attentava in alcun modo a quanto previsto dalla legge 194 e dal nostro ordinamento giuridico. Essa piuttosto si limitava a proporre un aiuto concreto a quelle donne non in grado per condizioni personali e sociali di sostenere la maternità, garantendo dunque una vera libertà di scelta anziché limitarla come qualcuno vorrebbe far credere. 

Dietro a quel manifesto c’è il lavoro, la carità e il sacrificio silenzioso di tanti volontari e benefattori cremonesi che in tanti anni hanno dispensato a donne e bambini un insostituibile sostegno e conforto tramite il centro aiuto alla vita, la culla per la vita e le case famiglia.

Il sindaco Virgilio ha scelto di calpestare tutto questo promuovendo così una cultura dell’indifferenza mosso dal mero collezionismo di bandierine politiche sulla pelle dei più deboli.  

Invitiamo pertanto il signor sindaco a visitare queste realtà di volontariato della nostra città e a conoscere così i volti di coloro che le frequentano e le storie di chi ci è passato per scelta. Perché se è vero che un manifesto non conosce le storie di molte donne, per ora egli ha dimostrato una ancor più meschina ignoranza delle stesse".

 


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commenti


Blek

14 giugno 2026 11:57

E non solo quell 'intervento è arbitrario, ma va contro la legge stessa, la 194,che prevede l' adozione di tutte le misure lecite al fine di scongiurare l aborto. Quindi è illegittimo.,ma a tanto porta la tracotanza ideologica, a confondere persino la normativa col proprio arbitrio.

Alessandra

14 giugno 2026 17:48

Forse il sindaco ha le idee un po' confuse, paladino delle donne per un manifesto né oltraggioso né offensivo, poi da l'ok a quella specie di cantante che offende le donne