Morto sul lavoro a Stagno, il comunicato unitario di Cgil, Cisl e Uil: "Non è fatalità: dignità e sicurezza devono venire prima di tutto"
All'indomani della drammatica notizia della morte del ragazzo di soli 19 anni, colto da un malore fatale mentre nel pieno del pomeriggio stava raccogliendo pomodori in un campo di Stagno Lombardo, in condizioni di caldo e afa estreme, oggi sono le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil a parlare e lo fanno con un comunicato congiunto in cui viene rimarcata la necessità di vigilare sempre sulle condizioni di lavoro,
"Le segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Cremona, appresa la notizia dell’ennesima tragedia sul lavoro, esprimono innanzi tutto cordoglio e vicinanza alla famiglia, oltre all’immediata disponibilità per tutte le necessità che tale tragedia comporta. E’ altresì necessario rimarcare, ancora una volta, che le condizioni estreme a cui i lavoratori sono sottoposti nei campi e nelle operazioni di raccolta non possono essere considerate fatalità, ma una grave e insopportabile violazione del diritto a un lavoro dignitoso e rispettoso delle regole più elementari.
Proprio in questi mesi le organizzazioni sindacali hanno istituito di concerto con le associazioni datoriali una figura nuova per il territorio con la responsabilità della tutela e della sicurezza che auspichiamo possa concorrere al miglioramento delle condizioni di lavoro.
In relazione alla famiglia e all’evoluzione delle indagini in corso, valuteremo tutte le iniziative atte a tutelare i famigliari del lavoratore scomparso, augurandoci che al più presto vengano accertate tutte le responsabilità di una tragedia che poteva e doveva essere evitata.
Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil
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commenti
Damiano
3 agosto 2026 15:41
Come in Calabria...
Monia
3 agosto 2026 16:30
Il titolare sarebbe da arrestare!! Solito sfruttamento e zero sentimento. Chissà se manderebbe i suoi di figli nei campi nelle ore più calde. Vergogna!
marco
3 agosto 2026 17:40
Io vedo alle 14 in pieno calore micidiale muratori che muratori che al sole montano impalcature, operai che lavorano sulle strade,lavoratori che lavorano nei campi.....i controlli per verificare se sussiste il pericolo di colpi di calore chi deve svolgerli?
Monia
4 agosto 2026 07:10
Eppure visto le andate di caldo di questi tempi i titolari delle varie aziende non rispettano le disposizioni per far lavorare le PERSONE in condizioni umane, hai ragione chi deve controllare?? Dovremmo chiamare i carabinieri per far verificare se è tutto in regola!!! Ma non credo proprio. I dipendenti hanno sempre paura di ritorsioni purtroppo.
Maria
3 agosto 2026 17:42
Che tristezza