18 giugno 2026

Movida sicura nel periodo estivo, riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

Si è tenuta questa mattina in Prefettura una seduta del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso della quale è stato fatto il punto della situazione sugli effetti concreti delle modalità operative definite in Prefettura per dare attuazione alle direttive ministeriali successive ai tragici fatti svizzeri, anche alla luce dell’avvento del periodo estivo, che richiede una rivalutazione delle azioni coordinate di controllo e vigilanza del territorio, così da offrire risposte efficaci alle specifiche esigenze espresse dal contesto locale in tale stagione, contesto a vocazione turistica e caratterizzato dalla presenza strategica del fiume Po, asse fluviale ampiamente navigato e frequentato, le cui specificità richiedono un costante e mirato monitoraggio.

La Prefettura di Cremona, nell’ambito della propria azione di coordinamento, a seguito del Comitato Provinciale del 29 gennaio ha adottato, nel solco della Direttiva impartita dal Ministro dell’Interno con circolare del 19 gennaio 2026, una Pianificazione provinciale dei controlli, volta all’implementazione della sicurezza strutturale, in chiave preventiva, in una logica di processo e non emergenziale, delle azioni di controllo nel settore delle attività di intrattenimento, a tutela della pubblica incolumità dei lavoratori e degli avventori.

 Quello definito è stato un metodo operativo di messa a sistema e monitoraggio dei controlli ordinari sulle attività di trattenimento e pubblico spettacolo 68 e 80 TULPS, nonché sui pubblici esercizi (art. 86 TULPS) che svolgono attività complementari, rispetto ai servizi propri di bar e ristoranti, per verificare se le stesse assumano carattere prevalente, esercitando così di fatto attività di pubblico trattenimento. 

Gli effetti concreti dell’applicazione di tale strategia operativa si basano sul fatto che, secondo quanto previsto dalla pianificazione, gli organi tecnici, qualora nello svolgimento degli ordinari controlli di competenza emergano profili attinenti non solo alla sicurezza strutturale (safety), ma anche a quella pubblica (security), ne danno tempestiva comunicazione alla Prefettura, ai fini dell’eventuale attivazione dei controlli di polizia. Al contempo e viceversa, laddove nell’ambito delle verifiche concernenti l’ordine e la sicurezza pubblica, autonomamente condotte dalle Forze di Polizia, emergano profili attinenti alla sicurezza strutturale, pure in occasione di servizi coordinati interforze, queste ultime ne danno tempestiva comunicazione alla Prefettura, ai fini dell’attivazione dei controlli tecnici attinenti alla sicurezza strutturale. L’intervento in forma congiunta poi è previsto in alcuni casi e dopo puntuale valutazione in Prefettura degli elementi informativi acquisiti. È infatti accaduto, in relazione a determinate casistiche, che si sia ritenuto di procedere all'unisono per valutare la regolarità/irregolarità a tutto tondo del singolo esercizio, adottando le varie tipologie di sanzioni a tutela della sicurezza pubblica e dell'utenza.

I risultati di tale pianificazione hanno comportato che da gennaio 2026, con cadenza mensile, sono stati svolti e inseriti in programmazione decine di sopralluoghi tecnici congiunti dei Vigili del Fuoco, ATS Val Padana e I.T.L. sull’intero territorio provinciale fino alla fine dell’anno corrente, in alcuni casi insieme alle Forze di Polizia, nei confronti delle discoteche del territorio e, più in generale, delle attività di trattenimento e pubblico spettacolo ai sensi degli artt. 68 e 80 TULPS, nonché nei confronti dei pubblici esercizi (art. 86 TULPS) che, in alcuni casi, sono stati effettivamente trovati a svolgere, rispetto ai servizi propri di bar e ristoranti, attività complementari con carattere prevalente, esercitando così di fatto attività di pubblico trattenimento. 

 All’esito di tali sopralluoghi, sono state riscontrate irregolarità per le quali è stato avviato il relativo procedimento sanzionatorio.

Rispetto ad alcuni esercizi del territorio, il Prefetto ha specificamente richiesto, all’esito dei diversi controlli e interventi delle Forze di Polizia, la mirata attivazione della verifica degli aspetti di safety da parte dei menzionati organi tecnici competenti. 

Ciò in vista anche dell’adozione di ulteriori provvedimenti più incisivi, attualmente in fase di valutazione.

Contestualmente, l’attività congiunta dell’Arma dei Carabinieri e della Questura, ha condotto all’adozione da parte del Questore di 10 provvedimenti di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS, per periodi che variano tra i 7 e i 30 giorni, nei confronti di attività collocate sull’intero territorio provinciale, in ragione di ripetuti episodi criminosi e violenti o di disordini registratisi all’interno dei locali e in prossimità degli stessi. Tali provvedimenti sono spesso stati preceduti da sopralluoghi congiunti con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, di ITL e di ATS Val Padana, che hanno consentito di riscontrare anche irregolarità in materia di sicurezza e di lavoro, nonché la somministrazione, talvolta abituale, di alcol ai minorenni. 

Questi si aggiungono alle sospensioni delle attività e alle sanzioni amministrative pecuniarie adottate dal Prefetto ai sensi dell’art. 14 ter della Legge 125 del 2001, in relazione alla vendita o somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18.

Infine, in questi mesi la Prefettura ha provveduto a richiamare l’attenzione dei Sindaci sulla assoluta necessità di garantire una costante attività di verifica e di monitoraggio, nei locali di pubblico spettacolo e nei locali da ballo delle condizioni di agibilità, dei limiti di capienza, delle uscite di sicurezza, dei materiali strutturali e dell’arredo impiegato e, più in generale, del rispetto delle misure antincendio, evidenziando a tal fine l’importanza dell’attività tecnica svolta dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di Pubblico Spettacolo, le cui funzioni imprescindibili possono essere svolte dagli enti locali anche in forma associata. 

Come confermato dai partecipanti all’odierno Comitato, alla luce dei proficui risultati ottenuti, tale metodo operativo procederà con ancora maggiore impulso nella stagione estiva.

Per quanto concerne più specificamente la programmazione dei servizi estivi su tutto il territorio provinciale, sono stati esaminati i principali profili di sicurezza connessi al periodo, alla luce della disamina dei dati relativi all’andamento della delittuosità, nonché delle specificità dei luoghi a maggiore frequentazione, quali le stazioni ferroviarie, e delle criticità connesse al traffico fluviale sul fiume Po e lungo le relative rive.

 In continuità con quanto emerso in occasione dei CPOSP svolti per zone omogenee cremasca, casalasca e cremonese rispettivamente gli scorsi 19, 21 e 29 maggio, su richiesta del Prefetto, è stato in particolare convenuto che i servizi delle Polizie Locali siano periodicamente condivisi con la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri. 

Ciò allo scopo di consentire il miglior presidio di una sicurezza stradale che deve essere curata con particolare attenzione soprattutto nel periodo estivo e che richiede l’attiva collaborazione delle Polizie Locali, che,  anche attraverso una efficace azione di coordinamento, consenta di contenere al massimo l'impiego di pattuglie delle Forze di Polizia a competenza generale per la rilevazione d'incidenti o comunque per interventi che le distolgano dall’attività di prevenzione di reati che maggiormente preoccupano la gente, come i furti in appartamento e le rapine.

 


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