Opera Pia di Castelverde, in fase di chiusura il cantiere per la ristrutturazione e l'efficientamento energetico delle strutture che ospitano RSA e RSD. Interventi da oltre 30 milioni
Due anni di cantiere per un investimento di oltre 30 milioni di euro per ristrutturare e rinnovare le palazzine e le strutture della Fondazione Opera Pia Santissimo Redentore di Castelverde. Stamattina siamo entrati in anteprima negli ambienti oggetto di intervento per scoprire cosa è stato fatto e le novità per la struttura. Il cantiere dovrebbe chiudere definitivamente prima dell'inizio dell'estate, non appena saranno completati gli utlimi lavori di rifinitura e le ultime installazioni.
Partiamo dall'esterno, oggetto degli interventi più consistenti sulle palazzine, su cui si è lavorato per l'adeguamento alle normative antisismiche e per l'efficientamento energetico: "Con il superbonus abbiamo rimesso a nuovo gli esterni in ottica di efficientamento energetico, posizionato su tutte le coperture ed i tetti i pannelli fotovoltaici in modo da rendere in buona misura quasi autosufficiente la struttura - ha spiegato don Claudio Rasoli, presidente della Fondazione - L'intervento principale è stato su questa palazzina dismessa, dalla quale abbiamo ricavato nuovi ambienti, come un salone polifunzionale per feste, eventi culturali e per rendere più confortevole l'incontro degli ospiti con i propri famigliari. Abbiamo poi rinnovato il blocco cucine al piano terra, mentre al primo piano sono stati ricavati nuovi ambulatori per la fisioterapia interna, così come un ampio salone per le attività di fisioterapia e palestra. Ci sarà poi una sala dedicata alla parrucchiera, una farmacia interna in prossimità del reparto e nuove stanze ed ambienti accoglienti per il personale e per la formazione. Il benessere è fondamentale, sia per i pazienti naturalmente, che per chi lavora con loro: questo è un lavoro molto particolare, dobbiamo garantire le migliori condizioni per tutti quelli che vivono questa struttura".
Tutti i muri delle palazzine che compongono il complesso dell'Opera Pia sono stati rivestiti da cappotti termici, mentre sui tetti sono stati installati impianti fotovoltaici in modo da riuscire a garantire una buona quota di autonomia alla struttura, che risulta particolarmente energivora soprattutto nel periodo estivo con tutte le macchine per il condizionamento dei locali e delle stanze degli ospiti; molti degli interventi necessari sono stati sostenuti dalla Fondazione con finanze proprie, come ad esempio parapetti e ringhere esterne, che era necessario rinnovare per adeguarle alle normative vigenti: "Per gli interventi fuori dal superbonus abbiamo investito circa 2 milioni di euro, cifra importante ma che siamo riusciti a gestire grazie alla gestione oculata del nostro direttore generale Fabio Bertusi, che è riusicito a riportare la situazione economica e finanziaria alla stabilità dopo le difficoltà registrate soprattutto nel periodo del Covid e negli anni immediatamente successivi".
Fiore all'occhiello della struttura è l'ampio parco, un polmone verde che d'estate viene vissuto con grande entusiasmo e grande beneficio dagli ospiti che letteralmente "rinascono" trascorrendo tempo all'aria aperta, tra il verde e gli alberi, pregando davanti alla statua di Cristo Redentore o recitando il rosario sulle panchine davanti all'effigie di Maria.
La Fondazione Opera Pia Santissimo Redentore oggi accoglie 200 ospiti, divisi tra residenza anziani (140 ospiti) e residenza disabili (60 ospiti di diverse fasce d'età); iniziò la sua opera nel 1902 in seno alla Società S. Vincenzo dè Paoli e per volontà di Monsignor Pietro Gardinali; nella palazzina oggi destinata agli uffici, nacque il primo nucleo di 17 posti letto destinati ad essere un ospedalino per i malati anziani e cronici che non potevano più essere gestiti a casa dalla famiglia. Oggi la struttura si è notevolemente ampliata ed al suo interno, oltre agli anziani, ospita anche persone con disabilità; il complesso accoglie anche servizi di fisioterapia per esterni e presto anche un centro prelievi; ci sono poi l'asilo nido ed il centro diurno per anziani.
Fotoservizio Francesco Sessa Ventura
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