20 maggio 2026

Sicurezza nell'area cremasca: Comitato con tutti i Sindaci. Prossima tappa a Casalmaggiore e Cremona, per coprire tutte le tre aree omogenee della provincia

Nella mattinata di ieri si è tenuta presso la sede municipale di Crema una seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (CPOSP) cui hanno preso parte tutti i Sindaci dell'area cremasca. La definizione di politiche della sicurezza, che, alla luce delle direttive generali, ha costantemente tenuto insieme il quadro delle esigenze complessive del territorio provinciale, ha indotto il Prefetto a focalizzare l'attenzione sulle tre aree omogenee che lo connotano.

Per questo, prendendo le mosse da quella cremasca, dei 48 Sindaci dei Comuni che la compongono, invitati a partecipare all’incontro odierno, i presenti hanno compiuto una disamina congiunta delle questioni di rispettivo e comune maggiore interesse sotto il profilo della sicurezza reale e percepita, oltre che della safety nei locali di pubblico trattenimento e in occasione delle manifestazioni più frequentate. Ciò in vista di quanto analogamente avverrà il prossimo 21 maggio a Casalmaggiore per l'area del casalasco e il successivo 28 maggio a Cremona per quella cremonese.

In questo contesto, il Prefetto ha preso atto con soddisfazione dell'intervenuto accoglimento della proposta, formulata in occasione di un precedente incontro con i Sindaci interessati, di aderire al Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, già sottoscritto con Crema. In questo modo, è ora possibile prefigurare strategie condivise tarate su di un territorio popolato da circa 161.000 persone, permettendo di guardare le questioni d'interesse in un'ottica di sistema territoriale e non solo osservando la singola criticità locale.

Ottica, questa, particolarmente rilevante anche in funzione della predisposizione di un sistema a maglie sempre più definite che consenta, pure alla luce di un sistema di varchi e di videosorveglianza all'avanguardia, di elevare ancor più i livelli della sicurezza reale.

In attesa di poter fornire i dati relativi all'annualità 2025 rispetto a quella precedente, l'osservazione del trend dei reati nell'area cremasca, che appare in diminuzione per diversi di quelli più avvertiti dalla gente, in un contesto di sostanziale stabilità complessiva, mostra chiaramente l'efficacia dell'azione di controllo del territorio messa in campo e come questa abbia trovato conferma nei tanti casi in cui le Forze di Polizia hanno intercettato bande criminali prima o poco dopo che commettessero furti a danno di aziende o in appartamento.

Situazioni, queste, in cui emblematicamente e in ben 21 casi, la denuncia a piede libero o l'arresto dei malviventi è avvenuto dopo gli inseguimenti effettuati dall'Arma dei Carabinieri all'esito della predisposizione di mirati servizi di controllo preventivo del territorio, attuati nell'ambito delle direttive impartite dal Prefetto a fronte di quanto emerso in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione attiva dei primi cittadini interessati; o come analogo risultato abbiano prodotto le serrate indagini compiute dal personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri a seguito di talune rapine avvenute nella zona centrale di Crema o nel prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti; così come il costante controllo del territorio abbia consentito d'individuare numerosi cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale e dunque espulsi con apposito provvedimento del Prefetto.

In questo contesto, il Presidente dell'Amministrazione Provinciale, nel condividere la strategia territoriale immaginata dal Prefetto, ha in particolare apprezzato l'intendimento di tenere almeno semestralmente una seduta del CPOSP in uno dei Comuni dell'area omogenea. In proposito, il Presidente dell'area omogenea cremasca e Sindaco di Offanengo, ha mostrato da parte sua di apprezzare molto l'iniziativa del Prefetto, del resto fin dal primo momento condivisa con tutti i Sindaci interessati.

Essa rappresenta infatti un concreto segno di attenzione per realtà territoriali, in alcuni casi anche di non piccole dimensioni, che possono vedere in una sinergia delle iniziative di prevenzione, definite avendo ad oggetto l'intera zona cremasca, uno strumento essenziale non solo per considerare questioni locali di rilievo ma anche per cogliere sul nascere eventuali problematiche nuove o di rilievo comune. In particolare, i Sindaci intervenuti hanno manifestato in diversi casi l'interesse a valutare la possibilità di giungere anche nei rispettivi territori a degli ordini di allontanamento da zone cittadine particolarmente sensibili, come già avvenuto a Crema a seguito della scelta del Comune d'inserire nel proprio Regolamento di Polizia locale un mirato elenco di tali zone e i comportamenti in essi vietati.

Ciò in quanto, frequentemente, ciò che turba le rispettive collettività non sono reati di particolare allarme sociale quanto comportamenti incivili o indecorosi, sovente anche conseguenti a un abuso di sostanze alcoliche che, come avvenuto altrove, possono anche portare a veri e propri fatti criminosi. Al riguardo, su richiesta del Prefetto, si è convenuto che i servizi delle Polizie Locali siano periodicamente condivisi con la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri. Ciò allo scopo di consentire il miglior presidio di una sicurezza stradale che deve essere curata con particolare attenzione, anche attraverso una efficace azione di coordinamento della Polizia Stradale che contenga al massimo l'impiego di pattuglie dei Carabinieri per la rilevazione d'incidenti o comunque per interventi che così distolgono dalla prevenzione di reati che maggiormente preoccupano la gente, come i furti in appartamento.

In proposito, i mirati servizi predisposti in aggiunta all'ordinario pattugliamento di un territorio esteso e articolato come quello del cremasco, cui si sono aggiunti più volte servizi straordinari dei Carabinieri, oltre che dalla Polizia in particolare a Crema, stanno facendo registrare un trend positivo, avendo condotto in qualche caso anche all'arresto in flagranza di gruppi criminali provenienti da province vicine.

Un sistema articolato su tre livelli concentrici di controllo (quello ordinario discendente da un apposito Piano coordinato definito in Prefettura, quelli mirati nelle zone particolarmente sensibili disposti con apposita ordinanza del Questore, per il momento solo a Crema in attesa che eventuali altri Comuni le individuino con il richiamato Regolamento di Polizia Locale e quelli straordinari definiti autonomamente dalla singola Forza di Polizia) cui, a fronte di quanto annunciato dal Prefetto, se ne aggiungerà un ulteriore, costituito da attività interforze in zone omogenee dell'area cremasca a fronte della disamina dei dati relativi alle fattispecie delittuose più temute, in particolare i furti in appartamento e presso le aziende del territorio. Ciò non trascurando lo stretto collegamento, in un'ottica di sicurezza integrata, con i servizi di vigilanza privata che, alla luce del protocollo emblematicamente chiamato “Mille occhi sulla città”, in diverse occasioni hanno prontamente segnalato alle centrali operative delle Forze di Polizia situazioni sospette, favorendo l’immediata attivazione del dispositivo operativo da approntare sulle strade.

“La situazione generale non desta allarme, anche se l'impegno delle Forze di Polizia, che ringrazio per lo spirito sempre pronto e una professionalità largamente riconosciuta, è massimo, così da accrescere la sicurezza complessiva, anche sotto il profilo della percezione, nei territori considerati” ha dichiarato il Prefetto Giannelli. “Allo scopo”, ha continuato il Prefetto, “l'invito è quello di contattare subito il 112 quando si noti qualsiasi cosa di sospetto. In questo modo sarà maggiormente possibile intervenire su reati, come i furti in appartamento, che si connotano per tempi di realizzazione molto rapidi ma che, usualmente, vengono preparati dai malviventi con sopralluoghi nelle zone scelte per compiere poi i colpi”.

Il Presidente Mariani, da parte sua, ha dichiarato: “La sicurezza è un tema che richiede una visione territoriale ampia e una risposta coordinata tra tutti i livelli istituzionali. Per questo considero particolarmente positiva la scelta del Prefetto di coinvolgere i Sindaci delle aree omogenee in un confronto strutturato e periodico, capace di leggere i bisogni reali delle comunità e di costruire strategie. Anche il territorio cremasco, con le sue specificità, dimostra quanto sia importante fare rete tra amministrazioni locali, Forze dell’Ordine e istituzioni, non solo per affrontare le criticità esistenti ma anche per prevenire quelle future. La sicurezza dei cittadini passa certamente attraverso il presidio del territorio, ma anche attraverso strumenti di coordinamento, prevenzione e ascolto costante delle amministrazioni locali, che rappresentano il primo punto di riferimento delle comunità”.

“È apprezzabile – ha dichiarato il Sindaco Bergamaschi - l'attenzione costante che la Prefettura di Cremona pone all'evoluzione dei reati sul territorio di riferimento, ma soprattutto la calibrazione di tale sguardo sulle aree omogenee in cui la Provincia è articolata, che certamente presentano aspetti comuni, ma anche diversità sociali e demografiche che differenziano i fenomeni criminosi, chiedendo una risposta puntuale dello Stato. A Crema stiamo implementando ulteriormente il già ampio e sofisticato sistema di videosorveglianza e anche la Polizia Locale, potenziata, è a servizio di una strategia complessiva di sicurezza delineata dalla Prefettura e dalle Forze dell'ordine. I già buoni risultati conseguiti non devono mai generare appagamento, poiché la sicurezza appare sempre più un'esigenza prioritaria per la serena convivenza civile. Anche per questo il Comune di Crema sta agendo per favorire una migliore presenza delle forze dell'ordine del territorio, anche in riferimento a nuove possibili sedi di polizia e di guardia di finanza, in dialogo con i Ministeri di riferimento.”

In conclusione, il Presidente dell'area omogenea cremasca e Sindaco di Offanengo ha espresso apprezzamento per la strategia complessiva attuata, che consente anche ai Comuni dell’area omogenea cremasca di essere pienamente coinvolti in un confronto strutturato e continuativo sui temi della sicurezza. Ha infine assicurato lo sviluppo delle iniziative che, per quanto emerso nel corso dell’incontro, potranno essere valorizzate a livello di area omogenea.

 

 

 


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