Pieve S. Giacomo, ancora una rissa al bar. Il "solito noto" da in escandescenze e attacca briga: calmato dopo ore. Il sindaco: "La gente ora è stufa di vedere queste scene"
Ed anche oggi il "solito" soggetto noto in paese ha segnato la domenica con una rissa, l'ennesima, al bar in piazza. E di nuovo il frastuono del vociare e le sirene delle ambulanze e dei Carabinieri ha rotto la quiete domenicale di Pieve San Giacomo, richiamando il piazza molte persone a vedere cosa stesse succedendo. Anche se la scena, oramai, non ha più stupito nessuno. Non stupore, ma preoccupazione però, perchè il soggetto protagonista della rissa, che stavolta ha coinvolto anche le due bariste, non è nuovo a queste scene di ordinaria follia. "La gente è stufa di vedere queste cose, non è possibile che questa situazione vada avanti ancora" ha lamentato il sindaco Maurizio Morandi, richiamato sul posto e che ha parlato con i medici e con gli uomini dell'Arma. "Anche ieri sera sono arrivati i Carabinieri e la scorsa settimana stessa scena: un'altra rissa all'interno del bar e ci sono volute 4 ore per calmarlo. Non è una situazione normale".
Già, perchè se la persona in oggetto è talmente agitata da dover richiedere ore per riportarla alla calma, viene da chiedersi se possa essere sotto l'effetto di alcool o di altre sostanze, dato che se si trattasse di uno sfogo di rabbia per qualche motivo, non servirebbero ore per ritrovare la lucidità. Per questo i pievesi sono particolarmente preoccupati, dal momento che l'uomo vive proprio negli appartamenti sopra al bar, che frequenta regolarmente; il locale tra l'altro si trova a due passi dalla chiesa, dall'oratorio e dal campo sportivo, tutti luoghi frequentati da ragazzi e dalla gente, che ora alza la guardia e si chiede se proprio non sia possibile intervenire preventivamente per evitare che queste liti, diventate ormai all'ordine del giorno, possano degenerare in qualcosa di più grave e che alla fine qualcuno si faccia male.
Per oggi, la rissa domenicale si è conclusa con il trasporto in ospedale del soggetto in codice verde, due ore dopo la chiamata al 118, segnale che anche stavolta è servito tempo per convincerlo e farlo tornare alla calma. Una calma che in molti temono sia solo apparente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti