Ponte sul Po: incontro tra le province di Parma e Cremona. Ponte Colorno-Casalmaggiore: prosegue il confronto con Anas. Ponte Verdi: non ci saranno chiusure al traffico
Il confronto con Anas che prosegue per fornire tutti gli approfondimenti tecnici in merito al nuovo ponte sul Po di Colorno-Casalmaggiore e la certezza che non ci saranno chiusure al traffico sull’altro ponte, il Verdi tra Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po.
Questi i temi al centro del confronto tra le Province di Parma e Cremona tenutosi nel pomeriggio di oggi a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma alla presenza dei presidenti Alessandro Fadda e Roberto Mariani, del vicepresidente della Provincia di Cremona Luciano Toscani e dei tecnici dei due enti Gianpaolo Monteverdi e Giovanni Catellani (Parma) e Giulio Biroli e Davide Pisana (Cremona).
La Provincia di Parma ha ricostruito tutti i passaggi che, negli ultimi mesi, hanno riguardato il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore la cui realizzazione – opera da 300 milioni di euro – sarà in carico ad Anas.
“Abbiamo consegnato il progetto di fattibilità tecnica ed economica ad Anas ad inizio settembre – spiega Fadda -. Il 23 dicembre Anas ci ha chiesto alcuni approfondimenti. I tecnici si sono incontrati il 22 di gennaio ed il 13 aprile saremo nelle condizioni di fornire tutte le informazioni richieste. Si tratta di specifiche tecniche come, ad esempio, la collocazione degli attraversamenti pedonali in prossimità del ponte e l’approfondimento delle soluzioni adottate per lo scolo delle acque piovane dalla piattaforma del ponte”.
Il progettista Giuseppe Musinu, del raggruppamento temporaneo italo spagnolo Enser-Ayesa, ha presentato le caratteristiche del nuovo ponte che sarà costruito a fianco di quello attuale, il quale sarà poi demolito, e si innesterà negli stessi punti dell’attuale ponte rispetto alle due sponde.
Potrà essere realizzato in 4 anni dall’inizio dei lavori più un anno per la demolizione del ponte attuale. Sarà lungo 2 km, dei quali 460 metri nell’alveo del Po, il resto in golena e sarà più alto di oltre due metri rispetto all’attuale ponte.
La parte in alveo sarà composta da 3 campate di 150 metri di lunghezza, ciascuna in acciaio e con forma ad arco, mentre la restante parte, in golena, sarà caratterizzata da un viadotto multicampata in conglomerato cementizio e acciaio.
Visti gli spazi disponibili i lavori potranno iniziare dalla sponda colornese, dove si concentreranno in una prima fase, e poi si sposteranno sulla sponda casalasca.
Il tempo tecnico per tutti i lavori è di 5 anni: di cui 4 per la costruzione del nuovo ponte ed uno dedicato alla sola demolizione dell’attuale ponte. Un aspetto molto importante è che il progetto del nuovo ponte è stato concepito con l’idea di consentire l’utilizzo del vecchio ponte, durante il cantiere per la realizzazione del nuovo.
Dalla Provincia di Cremona, e nello specifico dal vicepresidente Toscani, è giunta la richiesta di chiedere ad Anas Lombardia di poter aver un ulteriore aggiornamento in merito alla vita utile dell’attuale ponte, costantemente monitorato tramite un sistema di sensori. Una richiesta che sarà avanzata, nei prossimi giorni, in occasione di un incontro chiesto ad Anas Lombardia per parlare anche della tangenziale di Casalmaggiore.
Il confronto sull’asse Parma-Cremona ha riguardato anche l’altro ponte sul Po.
“I lavori sul Verdi proseguono – ha rassicurato Fadda -. Abbiamo terminato la posa delle palancole a protezione dei sommozzatori che opereranno in corrispondenza delle pile. Stiamo valutando proprio in questi giorni il momento in cui ci saranno le condizioni migliori, in termini di portata e di corrente, per poter dare inizio alle prime immersione. La priorità, per il Verdi, è sempre stata quella di proseguire con i lavori evitando chiusure al traffico: l’obiettivo primario è proprio quello, garantire la viabilità ed i collegamenti tra le due sponde”.
“È stato un incontro molto utile e produttivo – commenta il presidente Mariani -. Abbiamo compreso le tempistiche in atto sul ponte Verdi dove i lavori stanno proseguendo con la garanzia che non ci saranno mai chiusure al traffico. Notizie importanti anche per il progetto per il ponte nuovo di Colorno-Casalmaggiore, molto atteso. Abbiamo appreso che il progetto redatto dalla Provincia di Parma ed inviato ad Anas ha ricevuto solo piccole richieste di chiarimento, senza sostanziali stravolgimenti. Anzi è stato confermato nella sua totalità. Abbiamo visto che i lavori saranno svolti garantendo sempre i collegamenti tra le due sponde con l’adozione di tecniche progettuali che consentiranno l’innesto in sicurezza sul lato della rotatoria di Casalmaggiore”.
Foto: Amministratori e tecnici all’incontro in Provincia a Parma: da sinistra Musinu, Monteverdi, Catellani, Fadda, Mariani, Toscani, Biroli e Pisana.
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