22 marzo 2026

Portesani (Novità a Cremona):"Sul commercio in centro storico basta favole. Virgilio e Zanacchi raccontano una città che non esiste"

Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona e già candidato sindaco per il centro-destra, interviene sul dibattito aperto in questi giorni sul commercio nel centro storico, dopo le dichiarazioni del sindaco Virgilio e dell’assessore Zanacchi.

“Il sindaco Virgilio e l’assessore Zanacchi stanno provando a raccontare una città che semplicemente non esiste. E lo fanno scegliendo con cura i numeri più comodi, ignorando quelli che descrivono la realtà.”

Negli ultimi anni Cremona ha perso una parte significativa del proprio tessuto commerciale, con un progressivo svuotamento del centro storico: vetrine spente, meno attività, minore attrattività.

Secondo Portesani, il nodo è politico prima ancora che statistico. L’amministrazione costruisce una narrazione positiva partendo da un dato limitato a un solo anno e a un perimetro ristretto, evitando di confrontarsi con un trend che dura da oltre un decennio.

Qui non si stanno leggendo i dati, li si sta piegando a una narrazione. Si cambiano le parole per attenuare il problema, ma la realtà resta quella che i commercianti vivono ogni giorno: meno attività, più locali vuoti, meno vitalità.”

Dal territorio arriva una richiesta chiara: meno comunicazione e più scelte concrete. Servono una regia tra urbanistica e commercio, interventi contro i locali sfitti, tutela del centro storico e decisioni basate su dati completi, non selezionati.

Per Portesani, continuare a minimizzare il problema rischia solo di aumentare la distanza tra Palazzo e città reale.

Cremona, conclude, non ha bisogno di essere raccontata meglio: ha bisogno di essere governata meglio. E oggi questa distanza è sotto gli occhi di tutti.

 


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commenti


gabriele

22 marzo 2026 12:37

Qualche settimana fa passando per corso Mazzini e via Mercatello, ma anche in Largo Boccaccino quanti negozi chiusi. Anni fa avevo un negozio in via Persico zona stadio ed un amico che aveva un negozio che vendeva articoli per ufficio mi aveva detto di provare ad andare ad aprire l'attività in centro. Ora, a distanza di anni con gli affitti alle stelle ed altro mi sento di dire che , anche se abito fuori città che Cremona è cambiata in negativo. Si continuano a dare licenze agli stranieri per aprire le loro attività, ma poi pagheranno le tasse al Comune di Cremona, ma poi si continua ad aprire alla grande distribuzione ed i negozi di vicinato spariscono o chiudono definitivamente. Il Comune di Cremona dovrebbe smettere di concedere licenze per queste attività, e dopo si lamentano dei molti negozi chiusi. E' ora di svegliarsi.

Giovanni

22 marzo 2026 13:06

Parla da sé il dato delle nuove aperture 2025: 41 negozi di vicinato, uno in più rispetto a quelli che hanno chiuso.
C'è da festeggiare! Poi se in centro ci sono 60 vetrine chiuse non le vediamo.
Assessore farsa da pallottoliere e paraocchi.