La centrale idrica Realdo Colombo rinasce: inaugurata stamattina, è un gioiello di tecnologia e sostenibilità da 2,6 milioni di euro. Opera finanziata coi fondi PNRR
Ianugurata nell'ottobre 1910, la centrale idrica Realdo Colombo è la più antica di Cremona, ma da oggi è un nuovo polo di tecnologia e sostenibiltà, rinnovata dopo l'intervento da 2,6 milioni di euro che l'ha resa uno snodo idirico d'avanguardia, dove l'efficienza energetica si esprime nell'impianto fotovoltaico che ricopre i tetti e in un nuovo impianto di efficientamento della pressione.
Stamattina il taglio del nastro alla presenza del Presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli, dell'Amministratore Delgato Alessandro Lanfranchi; presente anche l'assessora Simona Pasquali, il direttore dell'Ufficio d'Ambito (ATO) della Provincia di Cremona Luigi Scaravaggi, l'ingegnere Fabio Guercilena e l'ingegner Giovanni Sala.
Tecnologia d'avanguardia, sostenibilità misurabile e sicurezza del servizio: sono questi i pilastri della rinnovata centrale idrica Realdo Colombo nel cuore di Cremona, che ha custodito per decenni alcuni manufatti risalenti alle origini dell’acquedotto, idea avanzata nel 1892 dal professor Omboni, che allora ricopriva la carica di assessore alla Sanità. Il progetto definitivo venne approvato dal consiglio comunale all’unanimità il 18 luglio del 1908; i lavori iniziarono immediatamente, proseguendo durante l’intero corso del 1909, così da inaugurare l’impianto nell’ottobre del 1910.
L'opera di riammodernamento rappresenta l'intervento più rilevante realizzato dal gestore idrico nell'ambito del progetto E.A.S.I. Efficinetamento reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato, sostenuto per l'83% dai fondi PNRR. Con un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro, la centrale -nata 1910 come primo acquedotto cittadino- è stata completamente riqualificata, trasformandosi in un asset strategico per la transizione ecologica del territorio.
"Ieri era la giornata mondiale dell'acqua e per questo siamo orgogliosi oggi di inaugurare questo impianto. - ha commentato il presidente Chizzoli- Esprimo la mia grande soddisfazione ed il grazie a tutto lo staff tecnico e amministrativo di Padania Acque e delle maestranze che hanno lavorato con noi".
L'articolato piano di ammodernamento, avviato a gennaio 2026, si è sviluppato attraverso tre fasi operative che hanno trasformato radicalmente l'intera infrastruttura, a partire dalla posa di nuove condotte di grande diametro (tra i 40 e 50 cm), in via Realdo Colombo e nelle principali intersezioni limitrofe; quindi gli interventi si sono concentrati nel cuore della centrale, nel comparto dedicato al pompaggio e allo stoccaggio, col rifacimento delle vasche in grado di ospitare 2 milioni di litri di acqua, con l'installazione di un innovativo gruppo di rilancio. Infine, il cantiere ha completato la transizione ecologica con la posa di un impianto fotovoltaico da 95,24kW di picco, con evoluti sistemi di telecontrollo per la gestione remota e intelligente dell'impianto.
"L'obiettivo era di ridurre le perdite e digitalizzare il sistema, efficientando la pressione dell'acqua con un sistema di elevata efficienza per erogare la pressione giusta al momento giusto ed il fotovoltaico per coprire il consumo di picco" ha spiegato l'ingegner Sala. L'innovazione tecnologica apportata ha permesso di dismettere il vetusto serbatoio pensile all'interno della Torre Pretoria nel Palazzo Comunale, garantendo al contempo un risparmio energetico di 100.000 kW/anno e una riduzione delle emissioni pari a 60 tonnellate di CO2 annue. La centrale ha anche a disposizione un gruppo di continuità in grado di garantire la fornitura di energia elettrica anche in caso di black out o di problemi sulla rete, riuscendo a scongiurare disservizi o rotture dovuti alla mancanza di corrente ai macchinari.
"Questa centrale parla della storia di Cremona, da ex centrale AEM ;ha poi seguito la storia e l'evoluzione della società pubblica, aggiornando gli impianti e con grande attenzione all'ambiente. - ha detto l'assessora Pasquali- Grazie a Padania Acque per la serietà e la capacità di gestione dei professionisti".
Un elemento di particolare rilievo è la genesi del progetto: la progettazione e la direzione lavori sono state curate interamente "in house" dalle professionalità di Padania Acque. La realizzazione dell'opera è frutto del lavoro della Direzione generale e tecnica del gestore idrico e del lavoro di squadra messo in campo dal Servizio Ingegneria, Servizio Acquedotto e Servizio Elettrico e Telecontrollo: "Non ci sono dubbi sulla qualità della squadra, che ringrazio per il lavoro e per le capacità sul campo, che ci hanno permesso di terminare i lavoro addirittura in anticipo. - ha aggiunto Lanfranchi- Se la visione strategica è frutto di una programmazione comune con l'Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona, l'esecuzione del cantiere è un vanto tutto interno: i nostri tecnici hanno tradotto gli obiettivi del PNRR in una realtà tecnologica capace di ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi energetici del 30% annuo".
Tradotto in numeri, la Realdo Colombo oggi si può decrivere così:
- 2,6 milioni di euro di investimento totale
- 2 miliardi di litri d'acqua movimentati all'anno
- -30% di consumi elettrici annui
- 60mila kg di CO2 risparmiati ogni anno
- 92,25 kWp la potenza dell'impianto fotovoltaico
Foto Francesco Sessa Ventura
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