Portesani e Beltrami: "Totem, serve la rimozione dagli ingressi della città. Così non funzionano"
“Abbiamo depositato un ordine del giorno per chiedere la rimozione dei totem dalle attuali posizioni agli ingressi di Cremona e la loro ricollocazione in punti più adeguati”.
Lo dichiarano Alessandro Portesani e Cristiano Beltrami, consiglieri comunali di Novità a Cremona, annunciando l’iniziativa relativa alle strutture installate presso Porta Po, Porta Romana, Porta Venezia e Porta Milano.
“L’idea di richiamare le antiche porte cittadine è condivisibile. Il problema è la collocazione scelta. Ed è lì che bisogna intervenire”.
“Gli ingressi sono il primo impatto con la città. In quei punti lo sguardo deve aprirsi su Cremona, non trovare elementi che interferiscono con gli scorci e ne condizionano la percezione. Oggi, in alcuni casi, questo accade ed è evidente”.
“Non è una valutazione isolata. Fin dalla loro installazione, questi totem sono stati al centro di un dibattito pubblico ampio e continuo. Le osservazioni dei cittadini, della stampa e di chi vive quotidianamente la città vanno tutte nella stessa direzione: così, in queste posizioni, non funzionano”.
Portesani e Beltrami chiariscono la proposta: “Non chiediamo di buttare via nulla, ma di rimuovere i totem da dove sono oggi. È una differenza sostanziale. Spostarli significa rendere più efficace sia il richiamo storico sia la qualità degli ingressi urbani”.
“Continuare a mantenerli nelle attuali collocazioni significa invece accettare un risultato che presenta limiti evidenti e che incide sull’immagine della città proprio nei suoi punti più delicati”.
“Intervenire ora consente di migliorare ciò che è stato fatto e di utilizzare in modo più efficace le risorse già impiegate, evitando di consolidare una soluzione che non ha convinto la città”.
“Adesso la scelta è semplice: correggere una collocazione che non funziona oppure difenderla così com’è. Noi riteniamo che Cremona meriti ingressi all’altezza della sua storia”.
Servizio fotografico di Francesco Sessa Ventura
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commenti
Paolo
5 maggio 2026 08:37
Ma come??? Volete privare Cremona di strutture di arte moderna installate presso Porta Po, Porta Romana, Porta Venezia e Porta Milano pagate a peso d'oro dall'amministrazione Galimberti? Proprio ora che il nostro archistar Corbani sta progettando la nuova piazza Castello che diventerà una vera agorà il cui restyling è finanziato con l'utilizzo dei fondi Tamoil piovuti dal cielo nelle casse del Comune?
Gli amici e i sostenitori si aiutano sempre! Portesani e Beltrami... ma siete di Cremona?
Costantino
5 maggio 2026 09:26
Potrei suggerire al primo cittadino di togliere i totem là dove sono ora e posizionarli in centro....almeno nel prossimo balletto della prossima campagna elettorale avranno un senso. Visto che gli indiani d'America li usavano per propriziarsi le divinità, qui li potrebbe usare per propiziarsi i commercianti che restano e che ormai si contano sulle dita...
Grande trovata....complimenti a tutti!!!!
harry
5 maggio 2026 10:37
Ritenere che quattro totem, tre dei quali seminascosti, possano "funzionare" anche in luoghi diversi dagli attuali è come aver pensato che la pavimentazione di pregio di corso Garibaldi potesse risollevare il commercio della zona.
Franz
5 maggio 2026 11:13
La collocazione ideale è sul piazzale di Arvedi e successivo conferimento alla fonderia.
Gianluca
5 maggio 2026 12:11
Direi perfetto.
marco
5 maggio 2026 11:29
Due torri di raffineria.....terribili
Lavinia
5 maggio 2026 13:56
Solo per ricordare che i 4 totem sono costati ai cittadini cremonesi 220.000 euro...
Lo sperpero di denaro pubblico da parte della sinistra è semplicemente vergognoso!
Qualcuno dirà che non sono stati soldi sprecati... hanno creato economia per l’architetto Stefano Corbari e i co-progettisti Andrea Treu, Mariano Biazzi Alcantara, Daniele Cipelletti, Paolo Pugnoli, Fabio Venturini, Ettore Favini.
Una città che continua a buttare via denari pubblici senza creare valore aggiunto e una ricaduta positiva sulla città merita la retrocessione (e non solo calcisticamente parlando).
Nonna sprint
5 maggio 2026 15:18
Lavinia concordo con ciò che ha detto!!!
Enrica
5 maggio 2026 15:15
Spostarli? Cioè buttare altri soldi? io li toglierei e li rottamerei! Fanno schifo! Anche alla minoranza non andavano bene ed ora li vogliono ricollegare in un altro posto? Ma siamo Seri!!??
Anna Maramotti Politi
5 maggio 2026 17:57
L'attenzione ai totem non è certo una questione da sottovalutare, ma è da tenersi in seria considerazione in riferimento all'identità della Città. Chi arriva a Cremona ha il diritto di percepirne la "aura" e di non essere distratto da "superfetazioni" che ne alterano l'immagine.
Se in quest'ottica è lodevole la richiesta di uno spostamento, corre l'obbligo di osservare che, superato il limite strutturale di qualsivoglia giudizio estetico (il giudizio estetico è sempre soggettivo), i totem appartengano all'arredo urbano. Non solo si sono già storicizzati (fanno menzione delle mura cittadine), ma posseggono un linguaggio che evita il revival di ciò che purtroppo è stato distrutto. Chi li ha realizzati, si è servito di un linguaggio espressivo consono ad oggi, non ha messo in scena un "set cinematografico". Il valore dei totem consiste nel fare menzione, attività culturale di oggi per testimoniare il passato. Il passato, quando è stato distrutto, non lo si evoca lo si testimonia.
Ciò premesso, si osserva che una posizione più consona alla salvaguardia dell'ambiente cittadino valorizzerebbe le entrate nella nostra Città. Al contempo, verrebbe assicurata una maggiore attenzione a dei manufatti, che, collocati in modo adeguato, risponderebbero alla loro specifica funzione. Solo così verrebbero evidenziate le scelte "linguistiche" niente affatto banali in quanto apprezzabili se si vuol essere, per lo meno, coevi al nostro tempo. Una giusta collocazione eviterebbe di ritenere i totem delle ingombranti "superfetazione" e così assumerebbero un valore testimoniale.