I cittadini del quartiere Po si mobilitano: avviata una doppia raccolta firme contro il totem, il degrado a favore della sicurezza del quartiere
Da mesi il Quartiere Po è al centro di polemiche e segnalazioni da parte dei residenti, che denunciano una situazione di crescente degrado e interventi urbanistici ritenuti poco funzionali (leggi qui). Tra i temi più contestati spicca quello dei totem installati lungo viale Po, accusati da molti cittadini di compromettere una delle prospettive più iconiche della città: la vista sul Torrazzo per chi percorre quello che viene considerato il più storico e suggestivo viale alberato di Cremona, riqualificato recentemente grazie al restauro della fontana di Piazza Cadorna. Un malcontento che, nel tempo, si è allargato anche alle condizioni del Parco Sartori e di altre aree del quartiere, alimentando richieste sempre più pressanti all’amministrazione comunale affinché intervenga con soluzioni concrete. In questo contesto si inserisce la doppia raccolta firme promossa dai cittadini di Quartiere Po, che punta a sollecitare interventi urgenti su sicurezza, decoro e fruibilità degli spazi pubblici.
I residenti di Quartiere Po hanno quindi avviato una doppia raccolta firme, online e cartacea, per chiedere interventi urgenti al Parco Sartori e in alcune aree limitrofe del quartiere. La petizione è disponibile sulla piattaforma Change.org (qui il link), mentre per la raccolta firme cartacea il primo punto di adesione attivato è la tabaccheria Scaglia di viale Po 121.
Nel documento, sottoscritto da cittadini, residenti e frequentatori del Quartiere Po (Q10), viene denunciata “la grave situazione di disagio e insicurezza” che interesserebbe il Parco Sartori dopo gli interventi di riqualificazione finanziati con fondi europei del Pnrr – NextGenerationEU.
I promotori ricordano come il progetto, identificato dal codice D17H21000410005 e inserito nella misura PNRR-M5C2I2.3, prevedesse una complessiva valorizzazione dell’area verde di via dei Classici. Tra le opere previste figuravano la riorganizzazione degli spazi, la realizzazione di due campi da basket regolamentari, un percorso runner in terra battuta, nuovi spazi di sosta, illuminazione led, bike-stop e il raffittimento del verde.
Secondo i residenti, però, il risultato finale sarebbe distante dagli obiettivi annunciati. Nella petizione vengono quindi avanzate precise richieste all’Amministrazione Comunale.
Tra i punti principali compare la rimozione delle “montagnole” attorno ai campi da basket, considerate pericolose per i bambini e causa di una scarsa visibilità complessiva dell’area. Viene inoltre chiesto l’adeguamento dei vialetti, attualmente coperti in ghiaia, per consentire il passaggio in sicurezza di anziani, persone in carrozzina e famiglie con passeggini.
I firmatari sollecitano poi il ripristino degli arredi e dei giochi per l’infanzia, con particolare riferimento ai tavoli in legno giudicati ammalorati e pericolosi, oltre all’installazione di nuove panchine in zone ombreggiate.
Un altro tema centrale riguarda la sicurezza. I residenti chiedono il potenziamento dell’illuminazione pubblica e l’installazione di telecamere di videosorveglianza collegate alla rete cittadina per prevenire atti vandalici e aumentare la tutela dei frequentatori del parco.
Nella petizione si affronta anche la situazione della struttura adibita a bagno nella zona di via Navaroli, rimasta nell’area dopo la rimozione della giostra. Secondo il comitato versa in stato di abbandono, con problemi di degrado e criticità igienico-sanitarie. Per questo viene chiesta la rimozione definitiva oppure una radicale riqualificazione accompagnata da manutenzione costante e chiusura controllata.
Le richieste si estendono anche all’esterno del parco. I cittadini domandano infatti la rimozione o lo spostamento del totem collocato nell’aiuola di piazza Luigi Cadorna, ritenuto un ostacolo visivo alla fontana storica e alla prospettiva verso il centro cittadino per chi arriva da viale Po.
Nella parte conclusiva della petizione i firmatari sottolineano la necessità che le risorse pubbliche vengano utilizzate “prioritariamente per interventi strutturali legati alla sicurezza, alla fruibilità e al decoro dei luoghi pubblici”. Viene inoltre espresso il timore che eventuali costi per correggere errori progettuali o esecutivi possano ricadere nuovamente sui bilanci comunali, anziché sui soggetti responsabili dei lavori.
I cittadini auspicano ora un sopralluogo tecnico e un confronto con gli organi competenti, chiedendo un riscontro rapido sulle criticità segnalate.
Foto di Francesco Sessa Ventura
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commenti
Costantino
25 maggio 2026 09:34
....togliamo i totem e mettiamoli sotto il comune....che li vedano bene...
Abbiamo il nostro tagliatore di nastri che ha tagliato con dovizia e precisione il nastro dell'Area Frazzi appena sistemata...peccato che la stessa dovizia e precisione c'è nel sistemare il ponte sul Morbasco che, messo in quelle condizioni, fa da giusto contorno.
Mi scompiscio
Susanna
25 maggio 2026 11:25
Quartiere Po , le vie ( Vittori, Bugada,Fulcheria, Arenili ,Burchielli ecc ecc) hanno marciapiedi impossibili da percorrere per chiunque, carrozzine per bimbi o portatori di handicap, i più svantaggiati. Erano così anni fa ‘ ,tali sono rimasti.
Luciana
25 maggio 2026 13:05
Abbiate pazienza. Il sindaco non ha nè bambini in carrozzina nè è ancora portatore di handicap. Va in bici, a piedi o in macchina. Non usa treni nè radiale. Quindi non può capire. Non è una urgenza. Come i treni, i pendolari, la TARIP, le spese varie aumentate per chi ha stipendi inferiori ai 1.500 euro ecc. ecc.
Anche gli indicatori del Sole24Ore non sono una sua preoccupazione benché tutti negativi. Basta sorridere e tagliare nastri. Lo stipendio arriva lo stesso.
Massimo
25 maggio 2026 13:43
Totem? 3 binari ferroviari infilati nell'aiuola della fontana, in questi giorni abbiamo in città tante opere d'arte, questa come le altre uguali nelle altre piazze non si possono definire tali, ormai leggiamo lamentele da anni ma cosa ci vuole a segarle via? 1 ora di lavoro cadauna!!! Capisum o no.
Ellie
25 maggio 2026 13:44
Mi chiedo perché sia stato speso denaro per posizionare totem inutili e antiestetici quando le necessità sarebbero altre........per me è incomprensibile......