12 gennaio 2026

Raddoppio ferroviario Mantova–Codogno: il PD chiede subito i fondi per il secondo lotto

Va finanziato subito il secondo lotto del raddoppio ferroviario Mantova–Cremona–Codogno, per evitare che l'opera resti incompleta e perda gran parte della sua utilità. È quanto chiede una mozione del Partito Democratico che sarà discussa domani in Consiglio regionale.

"Il raddoppio della linea Mantova–Codogno è un'infrastruttura strategica attesa da decenni – spiega Matteo Piloni che è tra i primi firmatari –. Il primo lotto, tra Mantova e Piadena, è finalmente in realizzazione e sarà completato entro il 2026. Ma il secondo lotto, quello tra Piadena, Cremona e Codogno, oggi non ha ancora copertura finanziaria. Senza questo passaggio fondamentale rischiamo di ritrovarci con un'opera monca e con benefici fortemente ridotti per pendolari, imprese e territori".

Il secondo lotto ha un fabbisogno stimato di oltre un miliardo di euro ed è attualmente inserito nel Contratto di Programma MIT–RFI solo tra gli 'interventi in programma', senza risorse stanziate. "Così – prosegue Piloni – si crea una rottura funzionale tra i due tratti della linea e si mantengono tutte le attuali strozzature infrastrutturali, penalizzando in particolare le province di Mantova, Cremona e Lodi". 

La mozione chiede alla Regione di costruire un fronte istituzionale unitario, coinvolgendo Province, Comuni e categorie economiche, per presentarsi al Governo con una richiesta forte e condivisa.

"Serve fare squadra – conclude Piloni – e ottenere dal Ministero delle Infrastrutture e da RFI l'inserimento del finanziamento del secondo lotto nel Contratto di Programma 2027–2031. La Regione deve fare la sua parte fino in fondo e valutare anche un proprio contributo economico, perché questa infrastruttura è decisiva per la mobilità, la competitività e lo sviluppo di tutta quest'area della Lombardia".


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