10 giugno 2026

Ritrovata l'antica macina del Mulino di Giuseppe Verdi a Villanova sull'Arda. Il manufatto è tornato alla luce durante i lavori di ripulitura dell’area antistante l’immobile

Il Mulino di Giuseppe Verdi, recentemente acquistato dall’Associazione Verdi e le sue terre, riserva già le prime soprese. Nella zona antistante l’antico portico, nel corso dei lavori di ripulitura voluti dall’associazione, è stata scoperta una macina che doveva far parte dell’apparato tecnico utilizzato nell’epoca in cui il mulino del Castellazzo era in uso al maestro delle Roncole. E’ una sorta di disco in pietra che ha un diametro di circa un metro e uno spessore di una decina di centimetri. È stato rinvenuto mentre le maestranze lavoravano al disboschimento di quella parte di terreno che sta nella parte sinistra del canale del Castellazzo che ancora scorre proprio in mezzo al manufatto.

“E’ un ritrovamento molto importante -spiega il vicepresidente dell’Associazione Roberto Fiorentini-, innanzitutto per il suo valore storico e nel contempo agricolo. Questa scoperta consente all’Associazione di iniziare il progetto di recupero dell’intero luogo con strumenti agricoli originali dell’epoca verdiana. E questo è uno degli obiettivi della nostra Associazione”. “Nei prossimi giorni, aggiunge il vice presidente, il manufatto verrà recuperato rispetto al luogo dove è stato rinvenuto”.

Il Mulino del Castellazzo è citato in alcuni documenti che riguardano i possedimenti della famiglia Pallavicino e in particolare Rolando II Pallavicino costituì il ‘Corpo Comutativo’ e assegnò loro i quattro mulini dello stato Pallavicino. Nel 1778 fu predisposto un progetto per il restauro ai fabbricati dei 4 mulini dello stato Pallavicino. Nel 1875 fu acquistato da Giuseppe Verdi. Per ben due volte si sono espressi i tecnici della Soprintendenza. Nel 2006 la relazione di Stefano Pezzoli, funzionario dell’istituzione, parla del mulino ‘come segno tangibile della presenza del sommo musicista a un paio di km dalla villa di Sant’Agata’. Successivamente il Soprintendente (Beni architettonici per le province di Parma e Piacenza, Luciano Serchia, scrive di ‘un evidente valore ambientale dell’immobile attraversato dal canale del molino o del Castellazzo’.


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commenti


alfredo

10 giugno 2026 09:33

... peccato che la villa di Verdi sia lasciata in completo abbandono. fatto sosta ieri: erbacce, tutto trascurato e fermo a causa della famosa BUROCRAZIA ( DETTO DA UN ADETTO AL COMUNE).
Pero' il giardino dovrebbe essere aperto e curato e anche il parcheggio vicino : Peccato per quel MONUMENTO ITALIANO onorato e rappresentato in tutto il mondo! una vera VERGOGNA!