1 aprile 2023

Sit-in davanti al Conad di viale Po, CGIl e UIL: “I lavoratori hanno diritto ad avere una vita fuori dal lavoro senza dover sottostare ai desideri del datore”

Dura protesta dei Sindacati CGIl e UIL davanti al supermercato Conad di viale Po. Oggetto del braccio di ferro i contratti di lavoro sfavorevoli a cui devono sottostare i dipendenti del punto vendita. Già a dicembre era stato proclamato lo stato di agitazione, senza produrre risultati.
Così Marco Tencati della UIl: "Siamo qui perché c'è un clima di scarso rispetto delle regole all'interno del punto vendita. Non vengono rispettate le norme basilari dei contratti di lavoro in relazione alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. I contratti part time vengono trattati come contratti flessibili senza che venga riconosciuta la quota economica della flessibilità. A dicembre è stato dichiarato lo stato di agitazione del personale, ma l'azienda ha deciso in maniera unilaterale senza tenerci in considerazione, scavalcandoci e convocando singolarmente i lavoratori."

Aggiunge Angelo Raimondi di CGIL: "L'azienda ha fatto variazioni senza consultare i lavoratori. Questo è gravissimo perché preclude ai lavoratori part-time di non poter avere un secondo lavoro part-time, non avendo una pianificazione oraria corretta. Questo ha un impatto sullo stress correlato e sulla vita privata. L'azienda non ha mostrato alcuna intenzione a trovare un accordo. Come CGIL tramite i nostri uffici legali abbiamo diffidato l'azienda che entro dieci giorni dovrà sedersi al tavolo. L'azienda invece che incontrare noi ci hanno scavalcati convocando i singoli lavoratori. La flessibilità che si usa qui non è quella classica per gestire le emergenze straordinarie ma è uso comune e corrente. È una situazione critica perché se iniziamo a non riconoscere il contratto nazionale, le aziende iniziano ad agire in modo ripetuto ed autonomo. Noi vogliamo che le aziende vadano bene, naturalmente, ma nel rispetto dei diritti dei lavoratori."

Per questa volta, confermano i manifestanti, è una protesta pacifica che non ha intaccato la funzionalità del punto vendita. "Non abbiamo chiesto neppure cinque minuti di sciopero ai dipendenti" conclude Raimondi. Il presidio con bandiere, fischietti e volantini durerà fino alle ore 12. Non ci resta che rimanere in attesa di una risposta da Conad e seguire le evoluzioni che questa situazione potrebbe avere. 

l.b.


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