Tecnologia PNRR. All'Ospedale di Cremona la tomosintesi consente uno studio più approfondito della mammella
All'Ospedale di Cremona è in funzione un nuovo mammografo dotato di tomosintesi, una tecnologia che consente di ottenere immagini tridimensionali della mammella e di approfondire con maggiore precisione eventuali anomalie, soprattutto nei casi più complessi, come quelli che riguardano le donne con seno denso.
L'apparecchiatura viene utilizzata principalmente per le mammografie cliniche e per gli approfondimenti diagnostici successivi allo screening, offrendo ai professionisti della Radiologia uno strumento in più per la diagnosi precoce del tumore al seno.
A conclusione di Ottobre Rosa, questa novità è anche l'occasione per ricordare che la prevenzione del tumore al seno continua tutto l'anno: aderire ai programmi di screening e seguire le indicazioni del proprio medico è fondamentale, anche in assenza di sintomi.
QUARTIERI: «CON LA TOMOSINTESI UNO STUDIO PIÙ APPROFONDITO»
«La tomosintesi è sostanzialmente una mammografia tridimensionale», spiega Leonardo Quartieri, medico radiologo dell'ASST di Cremona, in servizio nelle Radiologie degli Ospedali di Cremona e Oglio Po, con attività dedicata alla senologia. «Il tubo radiogeno si muove ad arco sopra la mammella e, grazie all'ampio angolo di acquisizione di questo mammografo, possiamo ottenere immagini molto sottili e una maggiore risoluzione in profondità. Questo ci aiuta a individuare anche lesioni molto piccole ed è particolarmente utile nello studio dei seni densi o a prevalente componente ghiandolare, che possono essere più complessi da valutare».
«All'Ospedale di Cremona effettuiamo circa 20-25 mammografie al giorno. Questa apparecchiatura viene utilizzata soprattutto nell'attività clinica, dove mammografia e tomosintesi possono essere eseguite contestualmente, e negli approfondimenti diagnostici che si rendono necessari dopo lo screening».
LA MAMMOGRAFIA RESTA L'ESAME DI RIFERIMENTO
La mammografia resta l'esame di riferimento per la diagnosi precoce del tumore al seno e può evidenziare alterazioni anche in assenza di sintomi. Nell'ambito del programma organizzato, lo screening mammografico è coordinato da ATS Val Padana e coinvolge i servizi radiologici delle strutture sanitarie del territorio, tra cui ASST di Cremona.
«Molte delle diagnosi che facciamo riguardano persone asintomatiche che arrivano attraverso lo screening», sottolinea Quartieri. «Per questo è importante aderire ai programmi proposti: gli screening mammografici sono fondamentali e possono salvare la vita».
Quando sono necessari ulteriori accertamenti, il percorso può proseguire con approfondimenti individuati dal medico radiologo, sulla base delle caratteristiche e della situazione clinica della persona.
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