5 novembre 2026

Tutor di Condominio, concluso il percorso di coprogettazione. Servizio affidato a Cosper e Nazareth con nuova governance

Si è concluso il percorso di coprogettazione promosso dal Comune di Cremona per il rinnovamento del servizio di Tutor di Condominio, che nei mesi scorsi ha coinvolto l'Amministrazione e il Terzo Settore. Un lavoro condiviso che ha portato al rinnovamento dell'assetto del servizio, affidato per il prossimo biennio all’Associazione Temporanea di Interesse (ATI) composta dalle cooperative sociali Cosper e Nazareth.

Il servizio, attivo nel Comune di Cremona da più di dieci anni, ha lo scopo di garantire un presidio educativo e sociale all’interno dei condomini di edilizia residenziale pubblica, integrando la dimensione sociale con gli aspetti amministrativi, contrattuali e manutentivi della gestione abitativa, in coerenza con i principi introdotti dalla Legge regionale 16/2016. 

A giugno 2025 l’Amministrazione comunale aveva individuato tra gli obiettivi strategici delle politiche abitative il ripensamento del servizio di Tutor di Condominio, avviando un percorso di coprogrammazione e successiva coprogettazione con il Terzo Settore. Il percorso, realizzato grazie al supporto di alcuni professionisti dell’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS), ha coinvolto le cooperative sociali che nel corso degli anni hanno gestito il servizio, i diversi uffici comunali interessati e una rappresentanza degli inquilini. Attraverso interviste e focus group è stato possibile ricostruire i principali bisogni dei contesti abitativi e individuare le priorità su cui orientare il nuovo modello di intervento.

«Con questo percorso abbiamo voluto ripensare il servizio di Tutor di Condominio all'interno di una visione più ampia delle politiche abitative, che devono saper prestare maggiore attenzione alla qualità della vita delle persone e alle condizioni in cui vivono quotidianamente. La sfida è fare in modo che il patrimonio di edilizia residenziale di proprietà comunale sia sempre più un luogo di abitare dignitoso, sicuro e caratterizzato da relazioni positive tra gli inquilini. - dichiara l’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna -. Sappiamo che la qualità dell'abitare dipende da molti fattori e richiede la capacità di mettere in relazione competenze e professionalità diverse, dentro e fuori l'Amministrazione. Per questo abbiamo scelto di consolidare la collaborazione con il Terzo Settore avvalendoci dello strumento della coprogettazione: insieme vogliamo investire sulla costruzione di un servizio che sappia intercettare i bisogni prima che si trasformino in problematiche più complesse e, soprattutto, accompagnare gli inquilini in un percorso di crescente responsabilizzazione, affinché ciascuno possa contribuire attivamente alla cura degli spazi comuni, al decoro e alla costruzione di relazioni positive e rispettose».

A seguito dell'avviso pubblico indetto a conclusione di questo lavoro, l'ATI composta dalle cooperative Cosper e Nazareth ha partecipato alla successiva fase di coprogettazione, mettendo a disposizione le competenze e l'esperienza maturate  sul territorio. Il percorso si è sviluppato attraverso cinque incontri, durante i quali sono stati definiti gli obiettivi e le modalità operative del servizio, i ruoli professionali e le forme di collaborazione con altri settori comunali, in particolare Ufficio Manutenzioni e Polizia Locale. È stata inoltre condivisa una modalità di governance per monitorare l'efficacia degli interventi e mantenere nel tempo il confronto tra Amministrazione e Terzo Settore, ciascuno in campo con diversi profili professionali. 

Il nuovo orientamento del servizio prevede una maggiore attenzione ai contesti abitativi di proprietà comunale che presentano particolari criticità, caratterizzati dalla presenza di situazioni di fragilità, difficoltà nella cura degli spazi comuni e conflittualità legate alla convivenza. La complessità di alcuni contesti ha infatti portato l’Amministrazione a evidenziare la necessità di un riorientamento strategico del servizio promuovendo lo sviluppo di un presidio non più limitato alla gestione delle situazioni problematiche, ma capace di prevenirle, intercettare precocemente i bisogni, favorire l'autonomia degli inquilini e promuovere relazioni positive all'interno delle comunità condominiali.

Così ha commentato IRS, che ne ha curato la direzione scientifica con Marcello Balestrieri, Alice Selene Boni e Silvia Cafora: «Abbiamo avuto il compito accompagnare un processo finalizzato a rafforzare le caratteristiche di un servizio già radicato nei contesti di edilizia pubblica di proprietà comunale, in modo da renderlo sempre più coerente e appropriato in relazione alle esigenze espresse dal territorio e all'obiettivo di realizzare un efficace intervento di prossimità e di accompagnamento sociale nei contesti abitativi. Durante il percorso si è condiviso un disegno di governance che consentirà di monitorare costantemente l'efficacia dell'azione progettuale e di mantenere vivo lo spirito collaborativo tra ente pubblico e terzo settore per compartecipare alla realizzazione di una politica pubblica essenziale per la promozione del benessere dei cittadini».

 


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