Un anno di educazione stradale nelle scuole di Cremona. Presentato il bilancio dell'attività svolta nell'anno scolastico 2025-2026 dalla Polizia Locale negli istituti di ogni ordine e grado
Tra le molteplici attività svolte dalla Polizia Locale, assume particolare rilevanza l’educazione stradale nelle scuole. Lo dimostrano i dati del bilancio redatto al termine dell’anno scolastico 2025-2026 illustrato al Comando di piazza della Libertà dall’Assessore alla Sicurezza Santo Canale, dal Comandante Luca Iubini e dal Commissario Corrado Gerevini, responsabile del Progetto Educazione Stradale, presenti gli agenti che, a turno, prestano il loro servizio nelle scuole.
Il progetto ha interessato 12 operatori tra ufficiali ed agenti, 129 sono stati gli incontri e gli interventi realizzati, 95 le classi e 2136 gli studenti coinvolti (11 scuole primarie, 8 scuole per l’infanzia, 1 scuola secondaria di primo grado e 1 secondaria di secondo grado).
Nelle scuole primarie sono stati distribuiti 306 supporti informativi didattici, 380 le patenti pedone/ciclista provetto consegnate al termine dei corsi, e 2 le cooperative sociali (LAE e Agropolis) con le quali è stata instaurata una proficua collaborazione con ben 15 incontri.
Sempre in tema di incontri, 10 sono quelli fatti all’Istituto di Istruzione Superiore “L. Einaudi” ai quali hanno partecipato 160 studenti appartenenti a 10 classi. 4 sono stati inoltre gli incontri realizzati nell’ambito del progetto “Per Alice, sicuri insieme” (iniziativa educativa e civica dedicata alla sicurezza e alla viabilità stradale) ai quali hanno partecipato 88 studenti.
Particolarmente significativa è stata l’attività di educazione stradale realizzata con il gruppo scout “Piccole Orme” durante il campo estivo che si è tenuto all’oratorio della Parrocchia Immacolata Concezione del quartiere Maristella, inoltre il Comando di piazza della Libertà ha aperto le sue porte per 2 visite di allieve e allievi delle scuole per l’infanzia. Infine, il 2 giugno, in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica, è stato predisposto un punto informativo dedicato all’educazione e alla sicurezza stradale.
Come spiegato dal Commissario Corrado Gerevini, l’educazione stradale e alla legalità svolta nelle scuole di ogni ordine e grado non è da intendersi come pura conoscenza tecnica, ma come un’attività soprattutto educativa e formativa, rivolta alla maturazione e alla corretta integrazione dei giovanissimi e dei giovani nella loro comunità. L'attività proposta, condivisa con il corpo docenti o con il nucleo educativo interessato, è strutturata tenendo conto della diverse fasce di età, dei livelli di apprendimento degli studenti, nonché delle diverse situazioni personali degli utenti delle strutture sociali con le quali si interagisce.
Nelle scuole per l'infanzia e in quelle primarie l’attività avviene in classe con supporti informatici, cui fanno seguito uscite per le vie cittadine. In questo caso viene spiegato che cosa fa l’agente della Polizia Locale, ci si sofferma sull’importanza del rispetto delle regole, sull'ambiente strada, sul rispetto dei pedoni, viene illustrata la segnaletica stradale e il corretto uso della bicicletta. In particolare, per bambine e bambini che frequentano le classi terze e quinte vengono organizzate uscite a piedi e in bicicletta quale esperienza diretta nel traffico cittadino grazie alla quale si acquisisce la “patente del pedone” e del “ciclista provetto”.
Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, l'attività degli operatori della Polizia Locale si concentra non solo sull’educazione stradale in senso stretto (rispetto delle regole, corretto utilizzo della bicicletta e del monopattino), sempre accompagnata da uscite per le strade della città, ma anche sull’educazione alla legalità: responsabilità, illustrazione e conoscenza dei presupposti per l'imputabilità nei reati comuni “scolastici”, iter delle segnalazioni al Tribunale per i minorenni.
Infine, nelle cooperative sociali, considerato che per le persone ospiti di questi centri è molto importante sapersi muovere in sicurezza e autonomia nel contesto urbano, gli incontri formativi sono finalizzati non solamente al corretto utilizzo della bicicletta e del monopattino, ma anche al corretto conferimento dei rifiuti, alla prevenzione di truffe o raggiri, ad un uso consapevole, ad esempio, dello smartphone.
“Mantenere un rapporto costante con il mondo della scuola attraverso queste attività di educazione stradale è un tratto distintivo della Polizia Locale di Cremona al quale, come Amministrazione, teniamo molto” - ha dichiarato l’Assessore Santo Canale - “I percorsi educativi sin dall’infanzia rappresentano un primissimo approccio al rispetto delle regole della strada, oltre che ad una vera e propria cultura della sicurezza, in strada, per le vie della città, ma anche in aula, a scuole e nelle prime esperienze di condivisione di spazi con altre persone. E’ importante che alunne ed alunni abbiamo sin da subito un contatto con la cultura della sicurezza: questo rappresenta per noi un grande investimento sulle nuove generazioni e, di conseguenza, sulla crescita virtuosa della nostra città”.
“Sottolineo l'importanza di questi progetti formativi che toccano non solo i temi dell' educazione stradale con metodi coinvolgenti e interattivi ma anche alcuni temi legati al civismo e al rispetto quali la questione dei comportamenti antisociali e prevaricatori come il bullismo e l'utilizzo di armi bianche. Questi ultimi sono progetti inseriti in via sperimentale che vedremo di strutturare nel prossimo anno scolastico in ragione della richieste che perverranno dai plessi. Il nostro obiettivo è fare capire ai ragazzi le possibili e serie conseguenze che possono derivare dalle loro azioni”, ha detto infine il Comandante Luca Iubini.
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