Vent'anni fa moriva in un incidente don Gianni Denti, prete e tifoso grigiorosso indimenticabile. I ricordi dei suoi "ragazzi" della Cremonese
Don Gianluigi Denti, parroco di San Lorenzo Aroldo e a tutti noto come don Gianni il prete grigiorosso, se n'è andato il 31 gennaio 2006, vent'anni fa. In tanti che gli hanno voluto bene non l'hanno certo dimenticato. Era deceduto alle 21 all’ospedale Oglio Po di Vicomoscano dopo essere rimasto coinvolto in un tremendo incidente stradale. A nulla era servita la corsa disperata dei sanitari della Padana Soccorso al vicino nosocomio dove il parroco si è spento poco dopo. Le sue condizioni sono apparse gravissime fin da subito.
Don Gianni era nato a Castelleone il 10 agosto del 1933. Ordinato il 28 giugno del ‘58, don Gianni fu vicario nel ‘59 a Gussola e poi, nel ‘61, ad Annicco. Nel 1965, sempre come vicario, venne trasferito a Cremona nella parrocchia di San Sebastiano. Qui, grazie a lui, in tanti impararono ad appassionarsi allo sport: la Freccia, poi la Siboni, la Zucchi insomma la grande pallavolo degli anni Settanta. Dal 1972 era invece diventato parroco di San Lorenzo Aroldo. Don Gianluigi Denti era molto conosciuto anche negli ambienti della Cremonese calcio di cui fu a lungo cappellano nei gloriosi - anni ‘80 - in cui i grigiorossi del presidente Domenico Luzzara lo hanno sempre avuto come prete e come amico. Ogni domenica seguiva la Cremonese. Una passione, quella per la squadra grigiorossa, che nasceve dall’amicizia con l’ex presidente Domenico Luzzara. E’ negli anni’80 che don Gianni diventa il padre spirituale della società. Ogni qual volta la squadra giocava in casa, allo stadio Zini, lo si poteva vedere a bordo campo, camminare avanti e indietro, con l’immancabile sigarillo in bocca. Erano i momenti esaltanti del ritorno in serie A della squadra. Erano gli anni dei Vialli, Gualco, Chiorri, Finardi, Montorfano, Garzilli, Bencina, Mondonico, solo per citarne al-cuni.
Ed è attraverso le loro parole e ricordi affiorati alla notizia della scomparsa che la figura di don Gianni acquista un contorno ancora più definito.
Emiliano Mondonico:“Era una persona incredibile. Un prete avanti venti anni. Non di quelli che si chiudono nelle chiese ma di quelli che vanno in mezzo alla gente. Era lui che andava a cercare le persone e non viceversa. La sua scom-parsa rappresenta la perdita di un amico”.
Gianfranco Finardi, ex giocatore. “Don Gianni ha fatto parte della storia della Cremonese, quella di Luzzara. Era uno di noi. E’ stato lui a celebrare il mio matrimonio”.
Gigi Gualco, ex giocatore: “Il “don” è sempre stato molto vicino alla squadra. Era parte del gruppo. Era uno di noi e sempre con noi nelle partite in casa, spesso anche in trasferta. Una figura solare con cui si poteva parlare di ogni cosa, non necessariamente di religione”.
Beppe Carletti, dirigente. “Don Gianni è stato la guida spirituale della Cremonese per venti anni. E’ stato una persona molto importante, un punto di rife- rimento. In un ambiente in cui il credo religioso passa in secondo piano la sua presenza costante ci ha aiutato a tener presente anche questo aspetto della vita”.
Erminio Favalli: “Era il guardiano delle nostre anime. Veniva in sede ogni mattina. Era uno di noi, faceva parte della famiglia grigiorossa”.
Nelle foto don Gianni Denti, poi con alcuni suoi compaesani e un momento delle esequie
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