6 febbraio 2026

Water Education: gli studenti diventano ambasciatori dell'uso consapevole dell'acqua, grazie al progetto di Padania Acque, in collaborazione con ATS, che coinvolge 600 studenti

L'acqua come bene prezioso da tutelare e rispettare: questo è il cuore del progetto Water Education promosso da Padania Acque in collaborazione con ATS Val Padana che coinvolge ben 600 studenti delle scuole superiori della provincia, in un percorso di formazione e cittadinanza attiva. L'asso nella manica del progetto? La peer education, ossia il coinvolgimento diretto degli studenti nell'apprendere e quindi farsi ambasciatori direttamente per i loro coetanei di valori e nozioni apprese sia nelle lezioni teoriche che in quelle sul campo.

Water Education dunque si pone come ponte tra scuola, sanità pubblica e servizio idrico integrato con lo scopo di mettere a sistema un’alleanza educativa che parla di salute, sostenibilità e fiducia nei servizi pubblici, in un percorso che guarda al futuro del territorio proprio perchè parte dai ragazzi di oggi, che saranno i cittadini di domani.

Il progetto è stato illustrato ufficialmente alla conferenza stampa di presentazione, nella sede di Padania Acque di via del Macello a Cremona, alla presenza dei soggetti direttamente coinvolti: il presidente Cristian Chizzoli, l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e il direttore generale Stefano Ottolini insieme al direttore sanitario di ATS Val Padana Piero Superbi, Cristina Somenzi, direttore della SC Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, e Gloria Molinari, funzione di coordinamento delle attività e del personale nei contesti scolastici - Struttura Promozione della Salute e Prevenzione dei Fattori di Rischio Comportamentali. Presenti in rappresentanza dei 5 istituti scolastici iscritti al progetto anche Gabriella Cattaneo, vicepreside del Liceo Aselli di Cremona, Elena Lanfredi, insegnante referente l’I.I.S. Torriani di Cremona, Chiara Capelli, docente di CR.Forma, Viviana Gulino, referente Salute dell’I.I.S. G. Galilei di Crema e il professore Giancarlo Agosti dell’I.I.S. G. Romani di Casalmaggiore.

"Presentiamo questo progetto con grande soddisfazione, consapevoli che la mission di Padania Acque è anche quella di educare ad un uso consapevole e responsabile della risorsa dell'acqua - ha esordito Chizzoli- Ci rivolgiamo a 600 studenti delle scuole superiori che rappresentano una generazione particolarmente sensibile a queste tematiche". A fargli eco le parole del direttore sanitario Superbi, che ha sottolineato "Gli studenti di oggi sono i cittadini di domani. La tutela dell'acqua è un tema fondamentale per la tutela della salute, per il benessere collettivo e per la prevenzione. Un approccio integrato degli enti coinvolti nel progetto permette di mettere a disposizione degli studenti e dei giovani strumenti e conoscenze per accrescere la loro formazione, educazione e consapevolezza".

Strumenti indispensabili per meglio comprendere l'intero ciclo integrato dell'acqua, con anche l'ambizione di poter essere un aiuto nell'orientamento lavorativo futuro, dal momento che le scuole coinvolte nel progetto sono tutte istituti ad indirizzo scientifico: "Padania Acque mette a disposizione il proprio modello industriale a servizio della didattica, - ha chiarito il direttore generale Ottolini - partendo dalle lezioni teoriche con le video pillole sulle tematiche legate all'acqua -realizzate dall'ufficio comunicazione di ATS Valpadana- a cui seguiranno visite sul campo ai potabilizzatori ed ai laboratori. Tutto ciò riguarderà diverse macro-aree, dal ciclo integrato dell'acqua alla sostenibilità ambientale, dalla sicurezza e qualità al rapporto acqua-energia-ambiente".

Del resto l'acqua è un elemento vitale che entra in tutte le fasi della vita e dell'alimentazione: "L'acqua non è un'abitudine alimentare, come può essere ad esempio il consumo di latte, bensì è una necessità. Dunque controllare la qualità dell'acqua è una della più grandi azioni a tutela della salute -ha sottolineato invece Cristina Somenzi- Dal controllo delle fontanelle alla mappatura delle reti idriche fino al ruolo dei laboratori, dai controlli procedurali a quelli analitici, l'obiettivo è l'accesso sicuro per tutti al bene acqua".

Come si diceva, il grande valore aggiunto di Water Education è il coinvolgimento diretto dei ragazzi nella doppia veste di studenti e ambasciatori: gli studenti allo stesso tempo approfondiranno il funzionamento del servizio idrico integrato, conoscendone i controlli volti a garantire la qualità dell’acqua potabile ed il lavoro quotidiano necessario ad assicurare sicurezza, efficienza e continuità del servizio. Quindi le conoscenze acquisite verranno poi condivise con i compagni più giovani, trasformando l’aula in uno spazio di confronto, consapevolezza e responsabilità.

Una metodologia, quella della peer education, di grande impatto e valenza, come ha spiegato bene Gloria Molinari: "Il ruolo dei pari gioca un ruolo fondamentale nel percorso educativo, la relazione diventa il fil rouge del momento educativo. I ragazzi diventano a loro volta formatori e il grande vantaggio è nella comunicazione, che sfrutta gli stessi codici, stili e trova la sua forza nella prossimità con i coetanei". Un punto di vista condiviso dai professori presenti, che hanno sottolineato la valenza di questa opportunità per i ragazzi, sia per la rilevanza delle tematiche che per l'efficacia della metodologia, inserendosi anche nel programma curricolare di formazione e lavoro.

In chiusura, l'amministratore delegato Alessandro Lanfranchi ha di nuovo messo al centro i giovani e le generazioni future: "Gli enti pubblici coinvolti, Padania Acque e ATS, concentrano qui la loro attività verso l'educazione e la formazione rivolte alla salute e al benessere, generando di rimando un valore per tutto il territorio, generando buone pratiche con un ritorno in termini positivi per i cittadini di oggi e ancor più quelli di domani".

Un progetto dunque che mira a vedere tutti i soggetti coinvolti vincenti nella sfida all'educazione verso l'uso consapevole dell'acqua come risorsa, al benessere come risultato di buone pratiche e al coinvolgimento diretto delle nuove generazioni, promotrici ed ambasciatrici di temi ambientali e di salute.

 

 

Michela Garatti


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