5 febbraio 2026

Al termine d'un inseguimento di 60 km da Crema fino in Piazza Aspromonte a Milano, Carabinieri del Radiomobile di Crema hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale

Sono stati intensificati i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona al fine di svolgere una sempre più efficace azione di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, in particolare per quanto attiene ai reati predatori. E l’attività messa in atto ha portato ad un nuovo positivo risultato. Infatti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un uomo di 25 anni, di origine cilena e senza fissa dimora sul territorio nazionale, mentre un altro uomo è riuscito a darsi alla fuga.

Probabilmente volevano commettere un furto o una truffa nei pressi di un centro commerciale, ma sono stati intercettati dai Carabinieri prima che potessero agire. Il fatto è avvenuto il pomeriggio del 4 febbraio quando, poco dopo le 15.25, i Carabinieri della Radiomobile di Crema si trovavano lungo la Paullese nel comune di Crema e hanno notato una Toyota Yaris Cross che percorreva la Paullese in direzione Cremona. Ritenuto un mezzo utilizzato da persone dedite a reati predatori, si sono posti dietro al veicolo e, dopo aver azionato i dispositivi luminosi e sonori, hanno intimato l’alt. Il conducente ha finto di fermarsi e, all’improvviso, ha accelerato in direzione Cremona e, giunto al rondo “Ca’ delle Mosche” riprendeva la Paullese in direzione Milano inseguito dalla pattuglia dell’Arma. Il mezzo in fuga viaggiava a forte velocità, effettuando sorpassi azzardati e zigzagando per impedire alla pattuglia di sorpassarlo, occupando la corsia opposta, attraversando vari incroci omettendo di dare la precedenza, mettendo in serio pericolo gli utenti della strada. Giunti sulla Paullese all’altezza del comune di Dovera (CR), i fuggitivi venivano agganciati dalla pattuglia della Stazione Carabinieri di Pandino, giunta in supporto dell’equipaggio del Radiomobile e, nella circostanza, i fuggitivi tentavano lo speronamento dell’equipaggio di Pandino, evitato solo grazie alla prontezza dei militari. All’altezza di Spino d’Adda, l’autovettura rallentava repentinamente e il passeggero, dopo aver scavalcato il guardrail, si dava alla fuga facendo perdere le proprie tracce. IL conducente della Yaris riprendeva la marcia ad alta velocità in direzione Milano sulla provinciale attraversando i comuni di Zelo Buon Persico, Melegnano, Peschiera Borromeo e San Donato Milanese, ove interveniva in supporto l’equipaggio del locale Nucleo Radiomobile dei Carabinieri. L’autovettura inseguita dai tre equipaggi, effettuava un’inversione e si dirigeva verso Segrate, per immettersi sulla tangenziale di Milano, per poi uscire in Viale Lombardia continuando a viaggiare a velocità sostenuta nel centro abitato, con ulteriori manovre pericolose, fino a Piazza Aspromonte dove gli equipaggi riuscivano a bloccare l’autovettura in fuga dopo aver percorso 60 chilometri. Il fermato ha provato a sbracciare e a divincolarsi, ma è stato ammanettato e accompagnato all’auto di servizio.

E’ stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Crema fino alla mattina del 5 febbraio quando l’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Milano e nei suoi confronti è stata disposta la misura della cautelare del divieto di dimora nella provincia di Milano ed il rinvio dell’udienza al prossimo 19 marzo. Il 25enne è stato anche sanzionato per guida senza patente e per le numerose violazioni al codice della strada a seguito delle gravi infrazioni commesse. Il veicolo risultava essere stato preso in locazione, come da “modus operandi” di soggetti dediti a reati predatori al fine di rendere difficile l’identificazione degli utilizzatori. 

 


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