Piove e le strade piangono: buche in tangenziale, ma anche su numerose altre strade e vie cittadine. I lettori segnalano il degrado degli asfalti, che si sgretolano sotto la pioggia
Due giorni di pioggia intensa hanno riaperto vecchie "ferite", ossia tutta una serie di buche e crateri lungo le arterie cittadine, una costellazione di insidie che mettono a dura prova pneumatici, sospensioni e ammortizzatori, ma soprattutto rendono particolarmente pericoloso il transito.
Ieri addirittura, per motivi di sicurezza, è stata chiusa la bretella di via Zaist (leggi qui) da via Mantova alla rotonda di via Persico, proprio per il cedimento dell'asfalto che in mattinata è già stato rattoppato, anche se non è che lungo la tangenziale cittadina la situazione sia molto meglio a causa di buche che, ogni volta che piove, si riaprono e diventano sempre più profonde, segnale che i rattoppi nel tempo non sono ormai più sufficienti. Stamattina sono arrivate segnalazioni dai lettori di buche profonde anche in viale Trento e Trieste, all'incrocio con Largo Paolo Sarpi: due enormi crateri in mezzo alla carreggiata, in un tratto sempre molto trafficato; non va meglio però nemmeno in viale Concordia, altra strada con traffico intenso, dove buche, rattoppi e tratti di asfalto sconnesso ormai non si contano più. Segnalazioni di precarie condizioni anche in via Persico e, dalla parte opposta, lungo il tratto della "tangenzialina" e, cambiando ancora zona, neppure il manto stradale ed i marciapiedi di viale Po godono di buona salute. Che dire poi di via dell'Annona e della martoriata via del Macello (leggi qui), fresca di nuova segnaletica orizzontale ma con l'asfalto completamente dissestato? Nella lista non dimentichiamo il parcheggio del foro Boario (leggi qui), che tra buche e crepe non si fa mancare nulla.
Insomma, la pioggia avrà certo fatto la sua parte, ma in questo caso potremmo dire che ha piovuto sul bagnato. Meglio lasciare la macchina in garage.
Foto Francesco Sessa Ventura
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