La Carità quotidiana di don Carlo Boccazzi, parroco del Duomo
La foto mostra un gesto quotidiano di monsignor Carlo Boccazzi, la generosità con uno dei suoi molti poveri. Ricorre quest'anno il 125° anniversario della sua nascita (1901-1979). Parroco della Cattedrale, è stato per decenni tra i personaggi e le personalità emergenti della comunità cittadine "sul quale - ricordava in uno scritto don Carlo Pedretti - si accendono a volte i fuochi fatui di piccole polemiche che hanno i riflessi della non conoscenza e quindi della incomprensione". "Ciò che urtava, a volte, era la sua ingenua nostalgia per il regime -scriveva ancora don Pedretti - ma ciò che deponeva a favore della sua retta coscienza era il delicato, fermo, disinteressato intervento per gli 'umiliati e offesi' di turno"
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
harry
18 marzo 2026 19:08
La fotografia non credo rappresenti un gesto di elemosina di mons. Boccazzi ad un "povero bisognoso", ma tutt'altro. Non so se il "povero" in foto sia ancora in vita, ma se lo fosse credo si risentirebbe. Anche perché mons. Boccazzi non si sarebbe mai sognato di mettersi in posa nel fare opere di carità, in questo caso sembrerebbe a sua insaputa.
Si dice che la carità cristiana si opera senza mettersi in mostra, tanto meno in posa.
Michele de Crecchio
18 aprile 2026 17:49
Ero ancora un giovanissimo e sbarbatello liceale, ma ricordo bene come la sua particolare figura, nonché il suo ricercato e severo eloquio, tanto bene si coordinassero, in occasione della messa del mezzogiorno domenicale, con il raffinato e complesso pulpito progettato, più di un secolo prima, dal colto architetto Luigi Voghera. Da tale pulpito, spesso, non sapeva proprio astenersi, come forse sarebbe stato più opportuno fare, dal severamente "rampognare" i pochi fedeli giunti ritardatari forse (proprio così ipotizzava) per aver voluto seguire, nella serata precedente e sino all'ultima "sciocca battuta", l'esibizione di qualche "miserabile guitto" che si era presentato sul palcoscenico del teatro cittadino!