22 maggio 2026

Le case e le botteghe di fronte alle Poste prima della demolizione del 1937

Una magnifica foto del 1935. Sulla sinistra il Palazzo delle R.R. Poste e sulla destra le case e i negozi di via Verdi prima che venissero abbattute per far posto al Palazzo ex Inps (che occupa lo spazio tra via Gramsci-via Capitano del Popolo-corso Cavour e via Verdi.  il Palazzo dell'Inps venne progettato dall'ingegner Mori nato dopo le imponenti demolizioni del 1937. Sullo sfondo la già costruita la Galleria 23 marzo (inaugurata nell'ottobre 1934). Nel 1941, al completamento del palazzo dell'Inps, si inaugurò su via Verdi, di fronte al Palazzo delle Poste, il cinema Littorio. 


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commenti


Michele de Crecchio

3 luglio 2026 01:48

Il primo piano regolatore fascista prevedeva che queste case venissero demolite per realizzare la grande "piazza Littoria"! Tale previsione spiega la presenza, sulla parte destra della facciata del Palazzo Postale, di una torre con orologio, torre che su tale piazza avrebbe forse potuto fare un certo effetto. Quando, anni dopo, l'INPS (allora INFPS) manifestò il suo interesse a costruire un grande nuovo e imponente edificio a Cremona, Farinacci e il suo braccio destro tecnico ing. Mori non si fecero scappare l'occasione e, per renderla subito praticabile, decisero di spostare più a sud, verso il palazzo della Adriatica, la ipotesi urbanistica di piazza Littoria (che, così facendo, si sarebbe integrata con la preesistente piazza Piccola). Tale scelta consentì di realizzare, al posto delle case raffigurate nelle fotografia, il colossale edificio, pluripiano e multifunzionale, che ancora oggi vi vediamo collocato. Nel cortile di tale imponente costruzione trovò spazio il grande volume del cinema-teatro che è, attualmente, in corso di ristrutturazione. A ricordo della originale destinazione del terreno, tale cinema si chiamò inizialmente "Littorio". Dopo la guerra, tale denominazione fu modificata, prima in "ENIC" e, successivamente, in "Roxy".