11 settembre 2023

Vari sono i problemi nel parchetto di via Argine Panizza, intitolato a monsignor Maurizio Galli

Mi permetto di replicare alle affermazioni dell'assessore Zanacchi. Prima cosa: se un cittadino segnala (non si arroga) criticità e chi deve non risponde non è colpa del cittadino ma di chi se ne disinteressa. Da miei report (che si possono consultare), i solleciti che ho inviato via email su segnalazioni rimaste inevase sono più di 100  nel 2022, e nel 2023, ad oggi, siamo a quota 108.

Dunque una perdita di tempo che impegna più persone oltre al sottoscritto e che porta a rinviare interventi che molte volte si possono risolvere con poca spesa e un po' di buon senso.

Se la manutenzione ordinaria non viene fatta non è colpa del cittadino che segnala ma di chi dovrebbe provvedere. Sulle altre questioni chiunque può andare nel parco e verificare di persona lo stato delle cose che ho già avuto modo di elencare e che confermo.

Tra l'altro l'assessore dimentica di dire che, in diverse occasioni sebbene sollecitato con email, non ha mai risposto alle mie segnalazioni malgrado siano previsti 30 giorni dal regolamento comunale. Mi sono permesso di elencare le situazioni critiche, e modestamente (non sono un tecnico) suggerendo delle indicazioni.  Dunque credo si debba mettere mano ad un area verde che merita più attenzione, a favore della sicurezza, del decoro e dell'estetica. Tutto il resto è accademia! Prima di prendere un caffè consiglierei anche toni più rispettosi e meno arroganti nei miei confronti e nei confronti dei cittadini che si rapportano con l'amministrazione. L'espediente di far credere ai lettori che i lavori siano alacri perché concertati con i rappresentanti dei comitati di quartiere è bizzarro. Basta guardare il degrado in cui versa la nostra città.

Matteo Tomasoni


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commenti


Michele de Crecchio

8 novembre 2023 23:22

Se non vado errato tale area verde fu riqualificata, con notevole impegno economico, pochissimi anni or sono. Purtroppo, come per tutte le aree verdi cittadine, manca completamente la necessaria manutenzione. La decisione comunale, assunta nel corso della seconda amministrazione Galimberti, di trasferire all'AEM l'intero servizio comunale che si dovrebbe occupare del verde cittadino, decisione che avrebbe dovuto risolvere le molteplici difficoltà da tempo lamentate, si è, a mio parere, rivelata positiva solo per gli interventi più grossolani, quali il periodico sfalcio delle aree a prato, sulla qualità esecutiva dei quali ci sarebbero, peraltro, molte riserve da avanzare!